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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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mentochel’attenzionedeglistoricisi` esempreappuntatasuipi` ufamosiecruenti processipoliticideglianniprecedenti, quellidei“MartiridiBelfiore”odel6feb- braio1853aMilano,conclusisicondecinedicondanneamorte. Infatti,acavallo tra Ottocento e Novecento questi processi servirono alla storiografia patriottica e nazionalistica per costruire e cementare (attraverso storie di ribellioni, con- giure e patrioti-martiri spesso travisate o faziosamente interpretate) le radici di una coscienza storica italiana: lo studio della giustizia austriaca divenne cos` ı il pretesto per condannare la politica austriaca in Italia tout-court ed esaltare l’unit` a degli italiani nella lotta allo straniero; in seguito, le evidenti distorsioni storiche create da questa corrente furono fonte di numerose polemiche e revi- sioni, sia da parte austriaca che italiana, molte delle quali in corso ancora oggi e che stanno portando ad una pi` u corretta visione dell’operato dei funzionari austriaci in Italia, anche dal punto di vista giudiziario. Spero che la mia ricerca serva appunto a dare una visione pi` u chiara ed imparziale del trattamento che i giudici austriaci (per fortuna, non tutti feroci persecutori) riservavano ad un crimine delicato e politicamente pericoloso quale l’alto tradimento. LadocumentazionearchivisticasullaCorteSpecialediGiustizia` ericchissima, pressoch` e integra e completamente catalogata, grazie ai numerosi versamenti e restituzioni effettuati dagli archivi austriaci in epoche successive: inoltre, ` e facilmente consultabile perch` e interamente collocata presso l’Archivio di Stato di Mantova [ASMn], citt` a sede del tribunale. Le testimonianze storiche e bi- bliografiche circa la sua attivit` a, invece, sono molto scarse: la maggior parte delle notizie che riguardano la Corte, infatti, sono ricavabili dalle testimonianze dei suoi stessi imputati, da alcune “interviste d’epoca” e da scarne ricerche di alcuni studiosi locali e storici del Risorgimento di fine ‘800. Ad esempio, le Me- morie di Felice Orsini ed Ulisse Salis – due tra i tanti prigionieri inquisiti dalla Corte Speciale – sono una vera miniera di informazioni riguardanti i giudici, il trattamento carcerario, gli interrogatori e le procedure: queste fonti vennero variamente riutilizzate e riprese da storici successivi, come Alessandro Luzio e Giovanni De Castro. Altre preziose annotazioni sui prigionieri e sulla Corte Speciale in generale vengono dal sacerdote confortatore, il mons. Martini, che celebrava le funzioni religiose nelle carceri e si occupava del benessere – fisico e spirituale – dei prigionieri a lui affidati: dopo l’unit` a d’Italia, il sacerdote de- scrisse le sue esperienze (avvalendosi anche di testimonianze e lettere ricevute dai prigionieri riconoscenti o dai loro parenti) in un testo che divenne presto un best-seller, il “Confortatorio di Mantova” e in una “Appendice”, rimasta per` o inedita 1 . Bertolotti e Portioli, due studiosi mantovani vissuti alla fine del- l’Ottocento, svolsero un meritorio e minuzioso lavoro di ricerca riguardante i prigionieri politici rinchiusi nelle carceri mantovane: grazie alle loro ricerche, ` e possibile oggi ricostruire alcuni particolari sulla vita in prigionia di molti inquisiti, nonch` e sulle loro vicende successive allo scioglimento del tribunale. Altri storici di matrice nazionalistica, come Leo Pollini, Benedetti o ancora De Castro, si occuparono anche di alcuni dei processi pi` u importanti dibattuti 1 Cos` ı come le ricerche storiche svolte da Alessandro Luzio, spesso invalidate da un eccesso di nazionalismo che lo portava a “rivedere” nel senso voluto numerosi fatti storici, anche il Confortatorio deve essere visto alla luce delle sue intenzioni, che sono soprattutto di edifi- cazione religiosa e spirituale prima che patriottica. Secondo Vaini, ad esempio, “questo libro rivela un sottofondo politico”, in senso moderatamente patriottico, che svela una inclinazione per la nobilt` a e la ricca borghesia, mentre il popolo viene dipinto come impetuoso e pronto a fomentare discordie.
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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Zanasi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Leonida Tedoldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 278

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