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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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CAPITOLO 1. IL CODICE PENALE AUSTRIACO DEL 1803 10 giuntoadeliminarelapenacapitaledaquelleprevistenellasuacodificazionepe- nale del 1787, l’Allgemeines Gesetz ¨ uber Verbrechen und derselben Bestrafung; l’unico caso in cui era prevista la forca, insieme alla confisca dei beni del crimi- nale, era nei confronti dei capi di una sedizione volta a rovesciare lo Stato. Per il codice del 1787, il fine della pena era comunque quello della intimidazione e della neutralizzazione del criminale, che avveniva attraverso durissime sanzioni, proporzionatesecondounaprogressionedideterrenzaeancorapi` utemibilidella pena capitale: la prigionia (con l’aggiunta del lavoro pubblico o delle catene) poteva durare fino a 100 anni ed era aggravata dalle bastonate, dalle frustate, dall’esposizione alla berlina, dall’impressione a fuoco del segno della forca sulle guance; considerando che il lavoro pubblico previsto da Giuseppe II consisteva nel traino controcorrente delle imbarcazioni sul Danubio, ` e facile intuire che la prigionia si risolveva in una morte lenta e posticipata dei condannati. Nella seconda met` a del Settecento, le discussioni sul vantaggio di abolire o meno la pena di morte erano state molto sentite e diffuse: ma, dopo la Rivoluzione Francese e il riesplodere delle guerre e delle sommosse, l’abolizionismo era ri- masto appannaggio di una corrente di pensatori sempre pi` u ristretta e disillusa sulle concrete possibilit` a di applicazione del loro pensiero. Continuando la sua riflessione, Francesco II specifica che la pena capitale era stata limitata “a quei delitti, che non possono condursi ad effetto, se non dietro una piena riflessione” e che avrebbero potuto avere gravi conseguenze sulla sicurezza pubblica e pri- vata. Inoltre, dal momento che il colpevole non doveva soffrire oltre il limite necessario a dissuadere altri dal delitto, n` e dovevano soffrire inutilmente gli innocenti a lui legati, nel nuovo Codice si era reintrodotta la prescrizione dei delitti e delle pene, si era abolita la confisca dei beni e si era anche concesso ai Tribunali di commutare la pena, per riguardo alla famiglia del colpevole. La struttura di questo Codice ` e meditata e razionale: la prima parte ` e dedi- cata ai delitti e alla relativa disciplina processuale; la seconda parte ` e dedicata alle contravvenzioni di polizia, simmetricamente legata alle norme del relativo processo. Il legislatore si preoccupa subito di dare una definizione di delitto e di trasgressione di polizia: entrambesonoazionicontrarieallaleggeevannoquindi soggette ad una responsabilit` a; soprattutto, occore punire quelle trasgressioni che “sono nocevoli alla pubblica sicurezza”. Solo in un secondo tempo, vengono chiarite anche le diverse qualit` a dei delitti, che possono offendere la sicurezza pubblica nei vincoli dello Stato, nelle disposizioni o nel credito pubblico, op- pure ferire quella dei privati nella vita, nella propriet` a o nella libert` a personale (§50, Parte I). A differenza della trasgressione di polizia, per` o, il delitto, per la gravit` a dell’offesa o per le circostanze pi` u pericolose che l’hanno provocato, ` e qualificato per l’inquisizione criminale; inoltre, per costituire un delitto, occorre la pravit` a dell’azione, che consiste non soltanto nella volont` a precisa e premedi- tata di compiere il male, ma anche nel compiere un’azione dalla quale possano scientemente derivare conseguenze negative e delittuose (§1, Parte I). Quindi, nonpossonoessereincolpatediundelittopersonetotalmenteprivedell’usodella ragione,mentalmentealienateotrovateinstatodiubriachezza; iragazzichenon abbiano ancora compiuto quattordici anni; oppure, quando il male ` e derivato dal caso o dalla negligenza (§2, Parte I). Anche la correit` a in un delitto viene minuziosamente definita: chi collabora consapevolmente, con ogni mezzo, ad un crimine e partecipa agli eventuali vantaggi si rende colpevole allo stesso titolo
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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Zanasi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Leonida Tedoldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 278

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