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La Corte Speciale di Giustizia in Mantova: il reato di alto tradimento nel Regno Lombardo-Veneto (1854-1857)

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CAPITOLO 1. IL CODICE PENALE AUSTRIACO DEL 1803 12 lungo (§39, Parte I). Riguardo al fatto commesso, il delitto poteva essere mi- tigato soltanto se era rimasto a livello di un tentativo, oppure se il danno che ne era derivato era stato limitato e il danneggiato ne avesse gi` a ricevuta piena soddisfazione. Il legislatore provvede anche a regolamentare i casi in cui queste circostanze possono essere applicate: ad esempio, “alle circostanze aggravanti si ha riguardo solamente in quanto non si presentano all’incontro circostanze mitiganti” e viceversa (§41, Parte I); inoltre, non possono servire per esarcebare lapenaoltreilimitiprefissatidallalegge, n` epermodificarelaqualit` adeldelitto commesso (§42, Parte I). ` E possibile, nei casi in cui la pena non superi i cinque anni, mitigarla tanto da ridurre il numero degli anni da scontare in carcere, anche avuto riguardo per le condizioni della famiglia del reo e per le speranze di recuperarlo ad una buona condotta: ma, in questo caso, il periodo di tempo pi` u limitato da trascorrere in carcere ` e supplito dal digiuno o da colpi di bastone, cio` e da “un castigo pi` u sensibile” (§49, Parte I). La seconda parte del Codice Penale ` e dedicata alla procedura penale da applicare nella ricerca dei colpevoli e delle prove, al momento dell’arresto del- l’imputato e durante tutto il processo, fino alla sentenza; come la prima parte descrittiva, anche questa sezione procedurale presenta numerose novit` a rispetto alla codificazione napoleonica. Anche in questo caso, nell’Introduzione, Francesco II non dimentica di spie- gare gli scopi che si ` e prefisso nel modificare la procedura penale: “[...] che il reo sia prontamente scoperto, e punito, che l’innocente sia assoluto dall’appos- togli sospetto, e che il cittadino sospetto e pericoloso sia posto sotto vigilan- za”; per ottenere questo risultato, continua, ` e stata semplificata l’inquisizione e razionalizzato il sistema giudiziario, introducendo anche Tribunali superiori per il controllo di eventuali dubbi insorti sulle prove e sulle sentenze 4 , e si ` e cre- ato un accordo tra Tribunali e autorit` a politiche per la vigilanza sui sospettati. Inoltre, nessuna pena deve essere decretata senza un processo regolare, istituito a norma di quanto esposto nel Codice, per non invalidare i suoi risultati. Nell’aprire la seconda sezione, “Del legale processo sopra i delitti”, il legisla- tore si preoccupa subito di eliminare ogni particolarismo giuridico ed ogni giu- risdizione minore che avrebbero potuto sopravvivere dall’Ancien Regime: “[...] Non ha quindi pi` u luogo alcuna eccezione di particolari comunit` a o persone, che trovansi nel distretto di un Giudizio Criminale, se dal presente Codice non ` e espressamente determinata” (§212); come a dire che tutti i sudditi, senza ec- cezione, sono sottoposti alla legge e che possono applicare la legge soltanto i tribunali che siano stati precisamente istituiti attraverso la legge stessa, per volere dell’Autorit` a. Nel Codice del 1803 viene adottato il modello inquisitorio di procedura pe- nale 5 , il cui procedimento ordinario ` e suddiviso in tre fasi: l’inquisizione pre- 4 Infatti, il §223 recita testualmente “I giudizi criminali sono subordinati al tribunale d’ap- pello, come al superior giudizio criminale della provincia; e questo al tribunale supremo di giustizia”. 5 Le caratteristiche principali (secondo lo schema elaborato da Dezza [Dezza, 1997]) sono: Iniziativa ex officio: Il procedimento viene avviato automaticamente dal giudice, non ap- pena gli perviene (mediante la denuncia o in qualsiasi altro modo) la comunicazione di un crimine; il potere delle parti private ` e estremamente ridotto, e valido soltanto sulla base di una precisa istanza della parte offesa. Segretezza: L’imputato non viene a conoscenza n` e degli atti processuali, n` e dello stato del processo, n` e delle prove raccolte dal giudice fino alla fine dell’inquisizione; il capo d’imputazione gli viene comunicato solo al termine del primo interrogatorio insieme, se
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Informazioni tesi

  Autore: Eleonora Zanasi
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Verona
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia moderna
  Relatore: Leonida Tedoldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 278

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