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Il diritto d'asilo nell'Unione Europea e il regolamento 343/2003

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9 possano godere del loro diritto di “cercare” asilo13, così come stabilito dalla Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo14. 2.3 I contenuti della Convenzione di Dublino Alla base della Convenzione di Dublino vi era il mutuo riconoscimento degli Stati membri, quali paesi sicuri. La maggior differenza di fondo tra il concetto di paese terzo sicuro e il sistema creato dalla Convezione di Dublino sta nel fatto che la decisone di rinvio verso un altro paese non era più un’azione unilaterale degli Stati, ma era la conseguenza del meccanismo innescato dalla Convenzione stessa, infatti un richiedente asilo poteva essere rinviato in un altro paese solamente quando questi avesse accettato di farsi carico dell’esame della sua domanda d’asilo15. Per la Convenzione esisteva quindi sempre un solo Stato membro che era considerato responsabile della domanda d’asilo. La responsabilità veniva attribuita seguendo una serie di criteri, applicati nell’ordine secondo cui erano enunciati nella Convenzione, che erano basati su due principi: il primo era quello dell’unità familiare, anche se i termini erano molto restrittivi16. Inoltre era molto difficile riunificate membri di una stessa famiglia perché ai sensi della Convenzione questo poteva avvenire solo se un membro della famiglia godeva dello status di rifugiato in uno Stato membro e paradossalmente non poteva avvenire se egli era nel frattempo diventato cittadino di tale Stato o vi risiedeva legalmente. Il secondo principio è quello della responsabilità di ingresso: ciò significa che in qualunque modo lo Stato membro fosse responsabile dell’ingresso del richiedente asilo sul suo territorio, allora lo era anche per l’analisi della sua domanda d’asilo. In questa categoria si potevano trovare quindi persone entrate varcando 13 Gli articoli 13 e 14 della Convenzione proclamano la libertà di movimento e il diritto a cercare asilo in paesi diversi dal proprio, per sfuggire a persecuzioni. È importante sottolineare che il diritto in questione è a cercare asilo, e quindi non necessariamente ad ottenerlo. 14 Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo del 1948 15 Hurwitz Agnès, The 1990 Dublin Convention: a comprehensive assessement, International Journal of refugee law, ottobre 1999, n° 11, pp. 647. 16 L’articolo 4 della Convenzione definiva che “i membri della famiglia sono esclusivamente il coniuge del richiedente asilo, i figli di età inferiore a 18 anni, non sposati, oppure il padre o la madre se il richiedente asilo è egli stesso minore di età inferiore ai 18 anni non sposato.”
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Il diritto d'asilo nell'Unione Europea e il regolamento 343/2003

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Informazioni tesi

  Autore: Beatrice Bandieri
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna - Polo universitario di Forlì
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e diplomatiche
  Relatore: Marco Borraccetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 82

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