Il temporary store come tecnica di retail marketing

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15 I retail sono stati classificati in store based or nonstore. Della seconda distinzione fanno parte il settore dell‟elettronica, del direct mail, della vendita diretta, dello shopping in TV. Chiaramente è importante dire che molte aziende utilizzano anche più di un canale per coprire una cerchia più vasta di consumatori. Nel settore store based c‟era una differenza fra la categoria “food” e “no food”, la prima si trovava solo nei supermercati, la seconda, come l‟abbigliamento o i prodotti da ufficio e di elettronica invece, era presente nei negozi specializzati. Adesso, invece, nei grandi hypermarket si può trovare qualsiasi tipo di merce chiaramente poco specializzata. Il cambiamento è avvenuto non appena gli stili di vita frenetici hanno divorato il tempo libero, nonché la figura della casalinga. Adesso la donna lavora, si prende cura dei figli e della casa, per questo, ha sempre meno tempo per acquistare ciò di cui ha bisogno la sua famiglia in posti diversi e soprattutto distanti fra loro. Ora tutto si trova a portata di mano, l‟hypermarket è il luogo dove trovare prodotti di tutti i tipi, dai giocattoli all‟elettronica, dal food all‟abbigliamento generalizzato. Così come esistono differenti retail, anche i canali con cui interagiscono con il consumatore sono diversi tra loro. Un retail multicanale, è un retail che vende merchandise o servizi sfruttando più tipi di canali. Usando una combinazione di canali, i retail possono non solo abbracciare più consumatori ma lo fanno sfruttando gli unici benefici forniti da ogni singolo canale. Questi benefici possono essere poi utilizzati a completamento di altri, forniti da altri canali. Per esempio, il canale del negozio, offre benefici che un catalogo on line non può raggiungere come la sensazione di “sentire, provare e testare il prodotto”, il servizio personale offerto dai dipendenti, il pagamento in contanti, la gratificazione immediata che fornisce il prodotto acquistato, l‟esperienza di intrattenimento e divertimento in un contesto sociale che si vive nel momento della scelta. Per quanto riguarda il catalogo, i benefici riportati possono essere la convenienza, la presentazione del prodotto e della qualità attraverso immagini e la sicurezza. Tutto però non aggiunge niente a livello di sensazioni, rimane un acquisto fred do e distaccato che compensa con la diversità di prezzo.

Anteprima della Tesi di Giada Guglietti

Anteprima della tesi: Il temporary store come tecnica di retail marketing, Pagina 10

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giada Guglietti Contatta »

Composta da 111 pagine.

 

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