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La produzione di idrogeno per via nucleare: proposta di un possibile scenario energetico per il settore dei trasporti

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Introduzione I-3 in dimensioni ed in frequenza (cicloni, uragani, alluvioni,etc.). Anche a questo aumento la comunità scientifica sta cercando di dare una motivazione. Secondo l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) la probabilità che le attività umane possano avere una responsabilità è “more likely than not”, cioè fra il 50% e il 66% [I-3]. L’incremento della popolazione mondiale, l’effetto serra, lo sfruttamento intensivo delle risorse fossili e il loro prevedibile esaurimento, sono fra i motivi principali per cui lo sviluppo dell’attività umana risulterà drammaticamente non sostenibile nel futuro se non verranno adottate delle contromisure. Alcune già esistono ed altre sono ancora in fase di studio, ma il loro sviluppo sicuramente non potrà non essere accompagnato da linee politiche idonee e da incentivi governativi. Un esempio tipico è il passaggio ad un’economia dell’idrogeno. Ad oggi, sarebbe impensabile e controproducente “deviare” su questa nuova strada con le tecniche di produzione attualmente diffuse. Un’automobile ad idrogeno (con idrogeno prodotto da gas naturale tramite lo steam reforming, SMR) emette (ovviamente in maniera indiretta) circa 95 gCO2/km1, contro i 90÷120 gCO2/km di un’automobile di nuova generazione a benzina o gasolio2. Già da questi dati emerge che l’uso dell’idrogeno se prodotto per via convenzionale non è una soluzione razionale per un futuro davvero sostenibile. Seguire la strada dell’economia dell’idrogeno è possibile, ma non può e non deve basarsi sulle fonti fossili, altrimenti risulterebbe soltanto un dispendioso vicolo cieco. Il presente lavoro è stato focalizzato principalmente sulla proposta di uno scenario energeticamente sostenibile per il settore dei trasporti terrestri per i Paesi OECD (figura I- 2). In tale scenario si adotterà l’idrogeno come vettore energetico per uno sviluppo futuro. Si è però ipotizzato che tale idrogeno venga prodotto per via nucleare. Questa fonte, associata ad un metodo di produzione esente da consumi di combustibili fossili ed emissioni di anidride carbonica (processo termochimico I-S), ad oggi, sembra risultare l’unica via sostenibile ed applicabile su scala industriale. Figura I-2: Paesi membri OECD 1 Facendo un bilancio di massa sulla reazione e ipotizzando un consumo per i veicoli a PEMFC di 1.7 kgH2/100 km. 2 Va però evidenziato che una recente inchiesta pubblicata da Auto Motor und Sport il 22 febbraio 2010, ed effettuata da Autobild e Quattroruote, denunci come i dati relativi alle emissioni di CO2 forniti dalle case automobilistiche risultino falsati, con valori sottostimati dal 17% al 47%.
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La produzione di idrogeno per via nucleare: proposta di un possibile scenario energetico per il settore dei trasporti

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Informazioni tesi

Autore: Riccardo Marotta
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Pisa
Facoltà: Ingegneria
Corso: nucleare
Relatore: NicolaCerullo
Lingua: Italiano
Num. pagine: 224

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