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Habitat Mapping e Visual Census nell'area a coralli profondi di Santa Maria di Leuca (Mar Ionio Settentrionale)

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1. INTRODUZIONE 1.1 I CORALLI COSTRUTTORI DI ACQUE FREDDE Negli ultimi decenni l avvento di nuove tecnologie ha permesso sempre piø l esplorazione e il parallelo sfruttamento di ambienti prima preclusi all uomo, quali i fondali oceanici. Questi si sono rivelati, gi con la famosa spedizione della Challenger (1872-1876), aree caratterizzate da una straordinaria ricchezza in specie, seppur distribuita in modo disomogeneo. Sono infatti diversi gli esempi di habitat di ambienti profondi che rappresentano dei veri e propri hot spot di biodiversit e di endemismi. Ad esempio estese biocostruzioni a coralli, comunemente considerate tipiche di acque superficiali calde e di latitudini tropicali, sono state censite nelle acque fredde e generalmente profonde al largo di ben 41 paesi. La loro esistenza Ł stata documentata per la prima volta circa 200 anni fa, con le prime segnalazioni riportate dall attivit di pescherecci, le cui reti si impigliavano nelle colonie spezzandone le porzioni piø arborescenti (Roberts & Hirshfield, 2004). Il progresso tecnologico ne ha poi permesso, grazie all uso di veicoli subacquei muniti di telecamere, lo studio piø approfondito, rivelando la loro distribuzione pressochØ cosmopolita e la capacit , ritenuta esclusiva dei coralli tropicali, di creare reef . Questo termine Ł per al momento oggetto di dibattito perchØ non tutti concordano nell utilizzarlo in riferimento ad ambienti profondi. La parola deriva da un termine marinaro del Vecchio Scandinavo, rif - una struttura sommersa che si alza dal fondo circostante in acque abbastanza superficiali e che pu essere rappresentata da affioramenti rocciosi, banchi di sabbia oppure scogliere coralline. Nonostante la precedente definizione, i coralli di acque fredde e di profondit sembrano soddisfare gli aspetti chiave sia ecologici che geologici dei reef : hanno un ciclo vitale lungo, la loro crescita Ł bilanciata dalla (bio)erosione e danno origine a rialzi topografici in grado di alterare i regimi sedimentari ed idrodinamici locali. La definizione di reef proposta da diversi autori (Lowenstam 1950; Nelson et al. 1962; Braithwaite 1973; Heckel 1974; Schuhmacher 1976) - strutture biogeniche persistenti topograficamente positive, caratterizzate dalla capacit di resistere allo stress idrodinamico - oppure piø recentemente dalla Direttiva Europea Habitat (92/43/EEC), che li ha definiti strutture biogeniche sommerse rialzate rispetto al fondo che supportano una comunit di organismi , sembra confermare la capacit di questi organismi di dare origine, in ambienti cos diversi, a biocostruzioni complesse. I coralli biocostruttori di acque fredde appartengono al phylum Cnidaria e all ordine Scleractinia, sono pertanto provvisti di scheletro carbonatico (Tab.1). 4
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Habitat Mapping e Visual Census nell'area a coralli profondi di Santa Maria di Leuca (Mar Ionio Settentrionale)

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Informazioni tesi

Autore: Alice Scuderi
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
Facoltà: Scienze Matematiche Fisiche Naturali
Corso: Biologia
Relatore: CesareCorselli
Lingua: Italiano
Num. pagine: 71

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Parole chiave

coralli bianchi
coralli profondi
geomorfologia
habitat mapping
metodi non impattanti
santa maria di leuca

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