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Il principio di buona amministrazione

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alcuni stati membri 14 , sia alla mancanza di un esplicito e vincolante valore giuridico della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea che ha originato notevoli discussioni e polemiche riguardo la sua efficacia formale a produrre effetti significativi. La giurisprudenza europea ha comunque riconosciuto a questo documento un valore giuridico vincolante a cui fare riferimento per la risoluzione delle controverse che hanno come oggetto l’attività amministrativa dell’Unione. Nel nostro diritto interno, il riferimento al principio di buona amministrazione è tradizionalmente stato rintracciato nell’art. 97 15 della Costituzione, dove però l’accento cade sulla capacità della regola dell’imparzialità di porsi come riflesso del momento organizzativo. In tal senso quindi, l’importanza dell’articolo non sta dunque nella codificazione del Principio di buona amministrazione quanto nel modo realistico in cui tale norma “sancisce il dovere delle amministrazioni pubbliche di organizzare i pubblici uffici in modo che sia assicurato il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione” 16 . 11 14 Il no definitivo del referendum irlandese è dato dai seguenti risultati sul mancato recepimento del Trattato di Lisbona: il 53,7% dei votanti ha scelto il “no” contro il 46,3% del fronte del “si”. Anche i cittadini francesi hanno votato contro la costituzione europea. Nel referendum che si è tenuto il 29 maggio il 54,87% ha detto “no” alla ratifica del trattato costituzionale, contro il 45,13%; nei Paesi Bassi la costituzione europea è stata respinta tramite referendum con il 61,54% di voti sfavorevoli contro il 38,46% di voti favorevoli. 15 Per chiarezza si presenta il contenuto dell’articolo: “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge”. Tale disposizione è riscontrabile anche nelle costituzioni degli altri Paesi europei, quali l’Austria (articolo 18), la Danimarca (articolo 70), la Finlandia (articoli 63 e 109 e ss.), la Francia (art. 6 della dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino del 1789), la Grecia (art. 103), i Paesi Bassi (artt. 132 e 134), il Portogallo (artt. 2, 48, 77, 80, 109, 263, 267 e 268), la Spagna (artt. 9 e 54) e la Svezia (Cap. I, art. 2 e cap. VII art. 2). 16 SALVIA F. La buona amministrazione e i suoi miti, Comunicazione al Convegno organizzato dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’università di Lecce Principi dell’attività amministrativa e parametri per la sua valutazione 29-30 ottobre 2004, pag 552
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Il principio di buona amministrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Angelo Tarantino
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Amministrazione Pubblica
  Relatore: Saverio Sticchi Damiani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

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Parole chiave

amministrazione di risultato
articolo 97 della costituzione
buona amministrazione
codice di buona condotta amministrativa
diritti della difesa
diritto amministrativo europeo
e-government
giurisprudenza comunitaria
il diritto di accesso
il mediatore europeo
il termine ragionevole
la legge n. 241 del 1990
le commissioni d’inchiesta
legge 15 del 2005
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l’articolo 41 della carta dei diritti fondamentali
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mediatore europeo
principio di buon andamento
pubblica amministrazione
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