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Immigrazione e democrazia: l'esperienza italiana in una cornice internazionale

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20 di origine, investendo circa 353 miliardi di lire per aiutare lo sviluppo in Albania e incentivare le persone a rimanere. Inizialmente funzionò, ma con la nuova crisi che investì il paese nel 1997, gli sbarchi di clandestini verso l’Italia ricominciarono. Nel frattempo, nel 1993, l’Italia aveva ratificato l’accordo di Schengen 14 , che sarebbe entrato in vigore di lì a poco, ovvero nel 1995; pertanto nel 1994, proprio in vista di ciò, il Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea adottò una risoluzione per bloccare l’immigrazione per lavoro nell’Unione da parte di cittadini provenienti da paesi non Ue. Si trattò di una svolta nelle politiche migratorie condotte fino ad allora in Italia, perché per la prima volta il diniego di ingresso veniva posto dall’alto, ovvero dall’Ue. Dunque, cinque fattori incisero sull’esigenza di una nuova legge, portando alla nascita della legge Turco - Napolitano 15 : 1. gli sbarchi dei clandestini albanesi; 2. la partecipazione all’accordo di Schengen, che impose all’Italia una maggiore responsabilità nel controllo delle frontiere; 3. il cambiamento di atteggiamento del centrosinistra, che si rese conto della necessità di nuovi strumenti di regolamentazione dei flussi di immigrazione; 4. la pressione della Lega Nord, che chiedeva a gran voce una vera politica dell’immigrazione; 5. nuovi episodi di razzismo, violenze e proteste contro gli extracomunitari nell’estate del 1995. Il dibattito riprese alla fine del 1995, la discussione si focalizzò sui limiti della Legge Martelli, ovvero sulla «mancanza di una procedura realistica e ben 14 L'accordo fu firmato a Schengen il 14 giugno 1985, inizialmente riguardava solo il Belgio, la Francia, la Germania, il Lussemburgo e i Paesi Bassi. Successivamente l’accordo fu esteso anche agli altri 10 paesi europei, ovvero l'Italia (che ha firmato gli accordi nel 1990), la Spagna e il Portogallo (nel 1991), la Grecia (nel 1992), l'Austria (nel 1995) e la Finlandia, la Svezia e la Danimarca (con uno statuto adattato, nel 1996). L'Irlanda e il Regno Unito, invece, parteciparono solo parzialmente all'acquis di Schengen, poiché mantennero i controlli alle loro frontiere. In seguito l’accordo entrò a far parte della normativa europea, prima con il Trattato di Amsterdam e poi con il Trattato di Maastricht. L’accordo nasce con l’obiettivo di eliminare progressivamente i controlli alle frontiere comuni e introdurre un regime di libera circolazione per i cittadini degli Stati firmatari, degli altri Stati membri dell’Unione o di paesi terzi. Oggi 28 Stati aderiscono allo spazio Schengen. 15 Legge 6 Marzo 1998, n. 40: http://www.parlamento.it/parlam/leggi/98040l.htm.
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Immigrazione e democrazia: l'esperienza italiana in una cornice internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Maria D'apice
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Salvatore Cingari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

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