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Immigrazione e democrazia: l'esperienza italiana in una cornice internazionale

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21 oliata di ingresso legale per lavoro 16 » e sulla questione delle espulsioni, in particolare la crescita della criminalità e la debolezza delle espulsioni come strumento di allontanamento degli immigrati pericolosi. Queste, infatti, avvenivano per intimazione, e praticamente non avevano alcun valore, perché gli espulsi continuavano a rimanere sul territorio. Uno dei problemi principali era la difficoltà di stabilire l’identità dello straniero, che utilizzava più documenti contraffatti per sfuggire ai controlli. Inoltre «per coloro che venivano identificati e che ricevevano l’intimazione a lasciare il paese entro 15 giorni, vi era la possibilità di ricorrere al Tar. I ricorrenti potevano ricevere un permesso di soggiorno rinnovabile di tre mesi per motivi di giustizia, in attesa della sentenza. Inoltre serviva il nullaosta del magistrato per espellere immigrati con pendenze giudiziarie e il lasciapassare del consolato del paese di origine per permettere la riammissione in tale paese. Alcuni consolati evitavano di collaborare, per far scadere i termini e obbligare la polizia italiana a rimettere in libertà lo straniero da espellere 17 ». Infine, un altro ostacolo era la mancanza di centri di trattenimento che ospitassero gli stranieri per i dovuti accertamenti, soprattutto nei finesettimana quando gli uffici erano chiusi. Dopo un periodo di instabilità, nel 1996 si crearono le condizioni ideali per affrontare una volta per tutte la questione dell’immigrazione in Italia. Il governo era sostenuto da una maggioranza stabile di centrosinistra e Prodi si impegnò a elaborare una nuova normativa che tenesse conto di tutte le disposizioni adottate fino a quel momento sull’immigrazione. Inizialmente, dunque, fu adottata la Legge Turco Napolitano, successivamente il DLgs 286/1998. Infatti, così come annunciato da Prodi e così come stabilito dalla legge 18 stessa, l’obiettivo era quello di creare una legge organica sull’immigrazione, che mettesse fine «ai continui interventi normativi parziali e attuati in condizioni di emergenza 19 ». Il Testo Unico 20 , quindi, rappresenta ancora oggi il pilastro della disciplina sull’immigrazione, e pur essendo stato oggetto di numerose modifiche e integrazioni successive, rimane pur sempre la normativa di riferimento in materia. 16 Einaudi L., op. cit., pag. 174. 17 Ibidem. 18 Art. 47 comma 1 della Legge Turco - Napolitano (L. 40/1998) «il Governo è delegato ad emanare, entro il termine di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo contenente il Testo Unico delle disposizioni concernenti gli stranieri». 19 Einaudi L., op. cit., pag. 209. 20 Decreto legislativo 25 Luglio 1998, n. 286: http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/98286dl.htm.
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Immigrazione e democrazia: l'esperienza italiana in una cornice internazionale

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Informazioni tesi

  Autore: Maria D'apice
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università per stranieri di Perugia
  Facoltà: Lingua e Cultura Italiana
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Salvatore Cingari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 231

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