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Declinismo. Il dibattito sul declino degli Stati Uniti tra la fine della guerra fredda e l'inizio dell'era post-bipolare.

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11 sul futuro del mondo e sul ruolo degli Stati Uniti, ma il punto di partenza doveva essere la constatazione che era finito un sistema che aveva prodotto un lungo periodo di pace armata tra grandi potenze. Utilizzando le parole dell‟autorevole storico John Lewis Gaddis: Si possono approvare o meno i mezzi attraverso cui è avvenuto, o si può essere d‟accordo o meno con i modi in cui è avvenuto, ma il semplice fatto è che la guerra fredda si è evoluta in una lunga pace. Se la lunga pace può sopravvivere alla fine della guerra fredda è, comunque, tutta un‟altra questione19. Un altro punto importante da sottolineare è che la fase che, in quegli anni, caratterizzava il confronto tra i due blocchi era apparentemente conveniente per entrambi in un‟ottica di conservazione del sistema. Le riforme introdotte in Unione Sovietica con la Perestrojka infatti, erano state accompagnate da una rivoluzione nei rapporti con Washington. Se nel periodo precedente Ronald Reagan, che era stato eletto presidente degli Stati Uniti nel 1980, aveva connotato la politica estera dei suoi mandati presidenziali con il rilancio di un‟aspra competizione con Mosca, con l‟avvento al potere di Gorbaciov nel 1985 trovò un interlocutore nuovo e innovatore. Negli anni successivi gli accordi tra i due presidenti posero la parola fine alla corsa agli armamenti20, mettendo di fatto da parte la guerra fredda. Con questa mossa era stata inaugurata una collaborazione bipolare che avrebbe, nelle intenzioni, comunque dovuto lasciare intatta la struttura del sistema. In realtà l‟esito fu la dissoluzione, di lì a poco, di uno dei poli su cui il sistema era fondato. 19 Gaddis, J.L.: The Cold War, the Long Peace, and the Future, cit. p. 21 Sulla guerra fredda c‟erano naturalmente posizioni contrastanti, alcuni esperti non si limitavano a considerare l‟assenza di guerre tra grandi potenze ma analizzavano la conflittualità in generale del sistema. La conclusione era che un mondo multipolare era tendenzialmente più pacifico di un mondo bipolare. Cfr. Santoro, C.M. (1989): Bipolarità e guerra in Relazioni Internazionali, Marzo. 20 Gli accordi più importanti sono quelli di Washington del dicembre 1987, che portarono alla ratifica del trattato INF (Intermediate Nuclear Forces), che eliminava un‟intera categoria di missili nucleari (la prima volta in tutta la Guerra Fredda in cui le due superpotenze si accordavano per ridurre le proprie capacità nucleari). Del Pero, M.: Libertà e impero, cit. p. 395. Per una descrizione più dettagliata degli accordi sui cosiddetti “euromissili”, cfr. Rossi, S.A. (1988): Reagan – Gorbaciov e il trattato sugli euromissili in Affari Esteri, Inverno, n. 77.
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Informazioni tesi

  Autore: Luigi Serra
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Valter Coralluzzo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 208

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