Declinismo. Il dibattito sul declino degli Stati Uniti tra la fine della guerra fredda e l'inizio dell'era post-bipolare.

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13 1. La presidenza Reagan. Eccezionalismo e ritorno alla guerra fredda. Il dibattito sul futuro dell‟egemonia americana si era acceso prima della fine della guerra fredda, durante gli anni Ottanta, grazie a una serie di opere e di articoli di studiosi ed esperti di politica internazionale. È difficile immaginare gli anni Ottanta e il loro culmine nel “fatidico” 1989, senza associarli alla figura di Ronald Reagan, l‟ex attore hollywoodiano presidente repubblicano dal 1981 al 1988. L‟amministrazione Reagan dava una propria risposta, opposta rispetto ai suoi predecessori, alla crisi egemonica scaturita dalla fallimentare guerra nel Vietnam, imprimendo profonde novità sul paese che certamente influenzarono i commentatori e gli esperti di politica. La rottura con il passato fu subito evidente e, già nel primo anno della sua presidenza, Reagan (qualunque sia la valutazione sulla bontà delle sue politiche) fece percepire una decisa svolta rispetto alle precedenti amministrazioni24; per dirla con le parole di Franco Mattei: Si potrebbe affermare che la presidenza Reagan ha esaurito il suo capitale intellettuale in circa un anno, operando i tagli di spesa e quelli fiscali, e rafforzando la difesa nazionale. […] Fatta una dovuta eccezione per il trattato di eliminazione dei missili a medio raggio (INF), le successive iniziative della presidenza sono state poche e non particolarmente rilevanti o fortunate25. L‟inizio del primo mandato fu fulmineo e rimodellò il sistema americano tanto da condizionare pesantemente anche le agende delle future presidenze; continuando a citare Mattei, “il Congresso ha approvato in sei mesi il più ampio pacchetto di riduzioni di bilancio, la più elevata riduzione fiscale nella storia degli Stati Uniti, 24 Per uno sguardo sulle amministrazioni Nixon, Ford e Carter, cfr. Del Pero, M.: Libertà e impero, cit. pp. 354-376. “La vittoria di Reagan era anche, se non primariamente, la sconfitta di Carter. Molti sondaggi rivelavano come una parte cospicua degli elettori di Reagan non si considerasse conservatrice. […] La crisi economica aveva ovviamente svolto un ruolo fondamentale, ma i temi di politica estera - che si legavano peraltro strettamente alle questioni economiche - non avevano avuto un impatto marginale. Reagan prometteva agli americani di porre termine a un‟era di umiliazioni e ritirate.” (ivi p. 378). 25 Mattei, F. (1989): L’eredità di Ronald Reagan in Relazioni Internazionali, Marzo, p. 15.

Anteprima della Tesi di Luigi Serra

Anteprima della tesi: Declinismo. Il dibattito sul declino degli Stati Uniti tra la fine della guerra fredda e l'inizio dell'era post-bipolare., Pagina 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luigi Serra Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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