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Alternative Investment Market (AIM Italia). Confronti e prospettive.

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5 | Pagina Capitolo 1 – Il mercato azionario italiano per le PMI 1.1 – Cenni storici ed evoluzione dell’importanza del mercato azionario in Italia 1 La storia dei mercati azionari degli ultimi undici anni (1998-2009) è stata indubbiamente dominata dall’andamento della borsa americana, specchio della maggiore potenza industriale a livello mondiale. La sua influenza ha fortemente condizionato le performance dei mercati azionari dell’area euro più piccoli, più giovani e meno avanzati. Il loro vero sviluppo si colloca verso la metà degli anni Novanta grazie ad una serie di fattori, tra loro interconnessi, come la globalizzazione dei sistemi finanziari, l’innovazione tecnologica e l’introduzione dell’euro che hanno portato ad una sensibile riduzione dei tassi d’interesse e ad un conseguente spostamento dei risparmiatori dai titoli pubblici a forme di investimento più redditizie come l’investimento azionario. Verso la fine del XX secolo il mercato italiano si trovava molto arretrato rispetto agli altri paesi europei e ha rivestito un’importanza marginale fino al 1996, anno del recepimento della direttiva comunitaria sui servizi di investimento, quando si è avviato il processo di riorganizzazione e ammodernamento. Le cause dello scarso sviluppo del mercato azionario si possono identificare con la struttura proprietaria delle imprese italiane, articolata in gruppi che di fatto ha creato un mercato di finanziamento interno e ha impedito le scalate ostili, e dalla centralità delle banche nel nostro sistema finanziario. I pochi gruppi industriali italiani e le numerose piccole imprese familiari non consideravano la borsa quale possibile canale di finanziamento alternativo al credito bancario per timore di perdere il controllo della società. Se a questo si aggiungono la tardiva istituzione e limitata presenza investitori istituzionali e lo scarso interesse delle famiglie italiane per l’investimento azionario attratte piuttosto da alti rendimenti offerti da titoli di stato e dal loro favorevole trattamento fiscale si delinea quadro completo dei fattori che hanno rallentato la trasformazione della nostra borsa in un mercato moderno. Anche l’Italia però, seppur con il consueto ritardo, è stata interessata dal maggior peso assunto dalle attività finanziarie rispetto alle attività reali che a fine anni ’90 ne hanno trasformato profondamente il sistema finanziario ed in particolare il mercato azionario. Negli anni successivi la sua evoluzione ha seguito al pari delle altre borse le vicende economiche politiche e finanziarie sia domestiche sia internazionali fino al 2007 quando sono sorte invece preoccupazioni verso l’esposizione di alcuni intermediari finanziari americani verso il segmento dei mutui ipotecari cosiddetti subprime. La crisi è scoppiata nell’estate dello stesso anno quando l’effetto combinato del progressivo rialzo dei tassi di 1 Patrizia Pia (2009), Il mercato azionario, Torino, Giappichelli
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Informazioni tesi

  Autore: Pietro Dentesano
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Gianfranco Gianfrate
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

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