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Il rugby come costruzione di uno spazio di socializzazione

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I capitoli 3°, 4°, 5° e 6° sono dedicati all’analisi di alcuni elementi utili a delineare l’identità sportiva e il valore formativo di cui il rugby è portatore. Come attraverso una lente d’ingrandimento, viene messa in risalto la struttura del gioco. Questa si regge su dei principi che stanno alla base della vita sociale: la convivenza in gruppo, l’appartenenza a questo, la cooperazione, la lealtà. Il fenomeno naturale che porta un soggetto ad identificarsi con un gruppo, è determinato dal bisogno di appartenenza ad una collettività, ed ha origine nella coscienza dell’inadeguatezza dell’essere umano a vivere da solo. La necessità biologica di appartenenza ad un gruppo è alla base della sopravvivenza del gruppo stesso. Va, però, sottolineato il conseguente perfezionamento che l’uomo può ottenere grazie al percorso evolutivo di cui diviene protagonista. Una delle capacità primarie che si modificano è l’abilità di integrazione sociale, la quale a sua volta, porta allo sviluppo di altre capacità, come il decidere di trasmigrare da un gruppo all’altro, perché spinti da bisogni di altra natura, ovviamente non più riconoscibili con quelle del precedente gruppo. I gruppi sportivi sono organizzazioni formali e in quanto tali si definiscono come “mezzi creati per raggiungere obiettivi la cui realizzazione è al di là delle possibilità di azione e intervento dei singoli individui1”. Il termine stesso di “organizzazione” deriva dal greco “òrganon”, cioè “strumento”. L’uomo sceglie liberamente di condividere i propri bisogni, necessità e aspettative, con un insieme di suoi “simili”, così definibili non solo per natura biologica, ma per quegli intenti che si ricercano con la formula della cooperazione all’interno del gruppo generato2. Max Weber, economista e sociologo tedesco, viene considerato il padre fondatore della teoria dell’azione organizzativa. Secondo l’autore l’organizzazione è definibile: - una forma dell’agire sociale - un agire umano (di uno o più individui) dotato di senso intenzionato Definisce anche le componenti dell’agire umano che appare: - caratterizzato da razionalità intenzionale - orientato allo scopo in base al senso intenzionato degli attori ed alle loro conoscenze ed aspettative 1 V. Cesareo (a cura di) “Sociologia” Ed. Vita e Pensiero Milano 2006 p. 98 2 Cfr V. Cesareo p. 98 4
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Il rugby come costruzione di uno spazio di socializzazione

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Informazioni tesi

  Autore: Monica Sargenti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Fabio D'Andrea
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 95

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