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Impianti di depurazione di acque reflue urbane di tipo biologico: modifiche ed ottimizzazioni apportabili

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9 ξ l'acqua erogata ogni anno in Italia, nel recente passato da 7 mila enti e soggetti diversi, (ancora esistenti, nonostante la riforma del sistema idrico approvata dal Parlamento nel 1994), attraverso 13 mila acquedotti, è pari a 8 miliardi di metri cubi; ξ un terzo dell'acqua disponibile in Italia (2 milioni di m³) si disperde dunque lungo le reti fatiscenti e corrose degli acquedotti. Questo è un problema di programmazione e di gestione alla portata di una pubblica amministrazione che operi per risultati e non più per atti. Il 30% dell'acqua che entra nelle condotte idriche si perde per strada e non arriva nelle case; ξ Anche il 40% dell'acqua per irrigazione (pari al 70% medio dei consumi totali) si perde lungo le tubazioni dalle sorgenti, dagli invasi alle prese e agli idranti; ξ l'inquinamento costituisce il maggior pericolo per le riserve idriche; ξ l'Italia è il Paese che consuma più acqua in Europa, il terzo al mondo dopo Canada e Stati Uniti; ξ il riciclo e il riutilizzo dell'acqua in Italia non esistono, non sono praticati, se non sporadicamente e in poche zone. Scompensi idrici sul territorio nazionale. L'acqua non è disponibile nella stessa quantità in tutte le parti d'Italia. L'interazione fra caratteristiche climatiche, idrologiche ed orografiche e gli insediamenti umani determina una grande variabilità di situazioni. Mentre le regioni del Nord possono godere di risorse abbondanti e regolarmente disponibili, al Sud tale disponibilità è ridotta: sia in termini di precipitazioni (Puglia, Sicilia e Sardegna ricevono il 40-50% in meno delle precipitazioni delle regioni più piovose), sia in termini di risorse disponibili. Le regioni del Nord ne hanno in abbondanza e con regolarità, il doppio di quanto serva. Il Sud ne ha metà di quanto gliene occorra; Puglia, Sicilia e Sardegna registrano una piovosità che è meno della metà della quantità annua di pioggia che cade in Veneto e in Lombardia. Il Nord utilizza solo il 50% delle sue disponibilità idriche. Sicilia e Sardegna e Puglie coprono appena il 10-20% del proprio fabbisogno d'acqua. Per ciò che concerne l'uso delle risorse idriche in Italia, al Nord la domanda è maggiore (66%) a causa di una prevalente attività agricola e zootecnica a carattere intensivo e di un'accentuata concentrazione industriale, mentre nel Sud si riscontra una cronica carenza d'acqua per tutti gli usi.
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Impianti di depurazione di acque reflue urbane di tipo biologico: modifiche ed ottimizzazioni apportabili

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Informazioni tesi

  Autore: Leonardo Racca
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Scienze Ambientali
  Corso: Scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali
  Relatore: Caterina Rinaudo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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Parole chiave

acque reflue
alessandria
impianti di depurazione
scienze ambientali
scienze ambientali e gestione del territorio

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