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Regionalismo e federalismo in Italia e in Germania. Due modelli a confronto e profili di cooperazione transfrontaliera.

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10 Pufendorf71, o allo stesso Montesquieu, il quale aggiunse alla teoria importanti elementi tecnico-giuridici e definì l'accordo dal quale trae vita la Federazione72 come quel «tipo di costituzione accreditato di tutti i vantaggi interni del governo repubblicano e della forza esterna della monarchia»73. Elemento centrale della struttura federale, secondo Montesquieu, è la convenzione, sottoscritta da più “corpi politici”, che dà luogo a uno “Stato più grande”, rappresentato da un “consiglio comune”, che è chiamato a garantire la difesa esterna e, nel contempo, è sostenuto da un sistema di controlli e di reciproca vigilanza sul mantenimento della legalità costituzionale. In tale contesto, le “unità minori” conservano la propria “sovranità” e trasferiscono soltanto parti delle loro funzioni al governo [con]federale per garantire la sicurezza dell'insieme74. Partendo dalle origini vere e proprie del federalismo e del confederalismo, ci si imbatte nella “teoria [con]federale antica”75, che ha il suo punto di riferimento nelle istituzioni interstatali delle quali Atene fu animatrice durante l'età imperiale; la Lega delio-attica del V secolo a.C.76; e la Lega etrusca del VI-VIII secolo a.C.77. Meno storia del pensiero politico (XVII-XlX sec.), in B. CARUSO e L. CEDRONI [a cura di] Federalismo. Antologia critica, Roma, 1995, p. 25, e, ancora, L. M. BASSANI, W. STEWART, A. VITALE, I concetti…cit., pp. 74-75, evidenziano lo specifico interesse di Altusio, il quale, come è noto, fu sindaco di Emden. Su questo stesso tema, da ultimo, cfr. A. RINELIA, Il principio di sussidiarietà: definizioni, comparazioni e modello d'analisi, in A. RINELLA, L. COEN, R. SCARCIGLIA [a cura di], Sussidiarietà e ordinamenti costituzionali. Esperienze a confronto, Padova, 1999, p. 10. 71 I due pensatori sono considerati rispettivamente il caposcuola della corrente di pensiero in esame e lo studioso con cui la stessa raggiunse i più alti livelli di elaborazione. Questa l’opinione di A. TRUINI, Federalismo e regionalismo…cit., p. 32, ed ivi dottrina citata in nota. 72 O, per dirla con Montesquieu, la “République fédérative”. 73 Così G. TARELLO, Storia della cultura giuridica moderna. Assolutismo e codificazione del diritto, Bologna, 1976, p. 592, al quale si rimanda per le considerazioni sull’opera montesquieviana. 74 Il virgolettato è tratto da I. M. BASSANI, W. STEWART. A. VITALE, I concetti cit., p. 296 ; cfr. Sull’argomento, anche S. COTTA, Montesquieu, la séparation des pouvoirs et la Constitution fédérale des Etats Unis, in Revue internationale d’histoire politique et constitutionelle, 1951, n. 1 ; M. D'ADDIO, Appunti di storia delle dottrine politiche, voI. III, Genova, 1975, pp. 6 ss.; B. CARUSO, I modelli costituzionali, in B. CARUSO e L. CEDRONI [a cura di], Federalismo. Antologia critica, Roma, 1995, pp. 365 ss.; A. DANESE, Il federalismo…cit., p. 33, ancora per un riferimento a L’Esprit des lois. Vanno ricordati, tra gli studiosi che toccarono l’argomento, il precursore Jean Bodin, il filosofo e matematico tedesco Leibniz, nonché, Locke, Saint-Pierre, Kant, Saint-Simon, le Maistre. 75 La definizione, ricordata da TRUINI (Federalismo e regionalismo…cit., p. 35) è di D. J. ELAZAR, Federalism, in D. M. SILLS [Ed.], International Encyclopedia of the Social Sciences, voI. VI, New York, 1968, pp. 169 ss. 76 Vedi S. CATALDI, Sulle origini e lo sviluppo della Lega Delia (478-461 a.C), in L. AIGNER FORESTI, A. BARZANO, C. BEARZOT, L. PRANDI, G. ZECCHINI [a cura di], Federazioni e federalismo nell'Europa antica [Alle radici della casa comune europea, vol.. I], Milano, 1994, pp. 117 ss., special. 130, per la posizione egemone di Atene, e 133-134, per gli obblighi tributari gravanti sulle città che ne facevano parte, nonche per il Tesoro federale, insediato a Delo, isola delle Cicladi. Cfr., inoltre, M. DIAMOND, I fini del federalismo [1974], trad. it. in G. MIGLIO [a cura di], Federalismi falsi e degenerati, Milano, 1997, pp. 124 ss.; D. J. ELAZAR, Idee…cit., p. 97, tabella IV-1, G. MORRA, Breve storia del pensiero federalista, Milano, 1993, p. 12; A. DANESE, Il federalismo: cenni storici e implicazioni politiche, Roma, 1995, p. 36. Nell'ambito dei contributi di taglio storico- giuridico vanno ricordati S. CATALDI, La democrazia ateniese egli alleati, Padova, 1984, special. 164-165.
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Regionalismo e federalismo in Italia e in Germania. Due modelli a confronto e profili di cooperazione transfrontaliera.

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Informazioni tesi

  Autore: Daisy Galliussi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Alessandro Truini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 284

FAQ

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