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Il marketing della pay-tv tra Italia e Spagna

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10 maggiore rispetto a quelle terrestri, già occupate da molti altri servizi, inoltre è possibile trasmettere sulle stesse frequenze da diverse posizioni orbitali). In Italia, la prima televisione a pagamento è stata Telepiù, che nasce nel 1990 come società formata da Silvio Berlusconi (che però dovrà lasciare a causa della proprietà di altre reti tv), Vittorio Cecchi Gori, Leo Kirch e altri soci minori che poi nel 1997 la venderanno per il 90% a Canal Plus. Sempre nel 1997 nasce Stream Tv, l'unica rivale di Telepiù con la quale si darà battaglia per 6 anni fino a quando Telepiù ha un crollo finanziario, soprattutto a causa del mercato nero delle schede pirata che consentono di vedere la programmazione senza pagare l’abbonamento. La società fu quindi acquisita da Rupert Murdoch, il quale la fonde con Stream TV dando vita a Sky Italia. Dal 2003 quindi SKY Italia ha monopolizzato il mercato italiano a pagamento fino al gennaio 2005 quando sul digitale terrestre è stata aperta una nuova frontiera della pay-tv: Mediaset, con Mediaset Premium, e in misura infinitamente minore Telecom Italia Media, con Cartapiù, che hanno iniziato ad offrire un servizio di pay per view che non necessita di abbonamento.2 La storia delle pay-tv italiane quindi è materia di recente approfondimento se consideriamo che fino alla fine degli anni '80 pochi avrebbero scommesso sul successo e sullo sviluppo di una televisione alternativa a quella generica. La domanda che tutti si facevano è «Perchè gli italiani dovrebbero pagare per vedere la tv?» A questa risposta riportiamo le parole di Tullio Camiglieri in un intervista rilasciata in occasione della presentazione del suo libro «La grande avventura della pay-tv» 3 : «Di fronte a prodotti di qualità, esclusivi e offerti con tecnologie avanzate, penso alll'alta definizione, ai 16:9, all’uso del suono, anche gli italiani hanno dato prova del fatto di essere disposti a pagare un abbonamento. Inoltre, proprio in quegli anni, c’è stato anche un importante calo, a livello qualitativo, del livello della televisione generalista che ha cominciato ad uniformarsi verso il basso. Questo ha sicuramente aiutato la pay -tv a trovare favore e accoglienza da parte del pubblico.» 2 Giorgio Manzoli, Televisione digitale: via satellite, cavo, ponte radio terrestre, Milano, Delfino, 2006 3 www.ilrecensore.it
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Il marketing della pay-tv tra Italia e Spagna

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Informazioni tesi

  Autore: Claudio Arresta
  Tipo: Tesi di Master
Master in Marketing&Management
Anno: 2010
Docente/Relatore: Michele Petrocelli
Istituito da: Università Telematica Guglielmo Marconi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

FAQ

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