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La clemenza dell'autorità antitrust nei confronti delle imprese

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4 | P a g i n a ne sono affiancati di ulteriori quali l’accettazione degli impegni da parte delle autorità, la predisposizione di misure cautelari (art. 8 Reg. 1/2003), la possibilità di adottate rimedi strutturali e comportamentali nell’ambito delle concentrazioni (art. 7 Reg. 1/2003) e l’adozione dei programmi di clemenza in tema di intese2. Questo ultimo strumento di lotta è stato introdotto per la prima volta, sebbene con scarso successo, negli Usa nel 1978 diventando nell’arco di 30 anni uno dei più efficaci e rappresenta attualmente il più importante mezzo per individuare un cartello segreto. I programmi di clemenza consentono alle imprese che partecipano ad un’intesa restrittiva della concorrenza di auto-denunciarsi senza che le venga comminata la sanzione altrimenti prevista. La ratio che sta alla base di questo strumento è rappresentata dalla possibilità di scoprire un’intesa segreta che altrimenti difficilmente sarebbe stata individuata, mentre l’impresa in tal modo può uscire dal cartello senza rischiare di pagare alcuna sanzione se fosse scoperta. Tratto comune a tutti gli ordinamenti che ammettono un programma di clemenza è il privilegio dell’immunità consentito solo alla prima delle imprese che si esce allo scoperto, mentre divergono per quanto riguarda le varie soluzioni adottate per le altre imprese che si auto-denunciano . In tali casi gli ordinamenti adottano misure che vanno da una riduzione decrescente della sanzione attesa, come previsto dal modello europeo, all’assenza di alcun beneficio per tutte le imprese oltre la prima come accade in Usa in cui si premia solo la prima che richiede il trattamento favorevole. Le autorità antitrust devono diventare , perciò, degli interlocutori affidabili e amichevoli in modo da incentivare le imprese a denunciare. Per far ciò devono limitare la propria discrezionalità nel valutare l’ammissibilità o meno ai programmi di clemenza ed aumentare il grado di certezza e trasparenza in modo da consentire di effettuare una valutazione ex- ante costi\benefici a coloro che abbiano intenzione di ricorrervi, non richiedendosi ovviamente un effettivo pentimento dei soggetti collusi. Il dibattito sull’opportunità di introdurre nell’ordinamento comunitario un programma di clemenza è culminato con l’emanazione della comunicazione 96/C 207/04 a cui sono state apportate evidenti modifiche nel 2002 con l’emanazione di una nuova comunicazione , a sua volta stata sostituita dalla Comunicazione 2006/C 298/11 che attualmente disciplina la normativa in materia. Costituendo la 2 Introdotti in Europa attraverso la Comunicazione 96/C 207/04.
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La clemenza dell'autorità antitrust nei confronti delle imprese

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Vitale
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Teramo
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Emanuela Pistoia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 111

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Parole chiave

agcm
antitrust
commissione europea
diritto dell'unine europea
diritto della concorrenza
giudice
giudice amministrativo
leniency programs
multe
programmi di clemenza
sanzioni
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