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Denominazioni di origine e indicazioni geografiche: la protezione della proprietà intellettuale all'interno dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio

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9 Convenzione di Parigi9. L‟Accordo di Lisbona rappresenta un passo in avanti di cui occorre tenere conto per comprendere l‟attuale evoluzione della protezione giuridica, europea e internazionale dei signi di origine geografica. Nel 1989, l‟Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI) ha lanciato un simposio riguardante la protezione internazionale delle indicazioni geografiche. Per la prima volta, le due formule, indicazioni di provenienza e denominazione di origine, sono state integrate in una nuova categoria più grande, quella delle indicazioni geografiche. Tale nuova formula è stata impiegata, per comodità di linguaggio, per riferirsi, nello stesso tempo, alle indicazioni di origine e indicazioni di provenienza10. Nel 1990, grazie ad una risoluzione dell‟Ufficio internazionale della vite e del vino (OIV), la formula « indicazione geografica riconosciuta » guadagna un nuovo statuto descrivendo un « nuovo legame » tra un prodotto e il suo luogo di origine. L‟indicazione geografica non è più una semplice categoria generale, ma diviene un segno di origine autonomo. L‟indicazione geografica, all‟interno dell‟OIV, si applica per « designare un vino o una bevanda alcolica vitivinicola che ha qualità e/o caratteristiche attribuite all‟ambiente geografico, comprendente i fattori naturali o i fattori umani »11. Secondo l‟OIV, un nome geografico può essere utilizzato – e quindi protetto – come indicazione geografica per designare vini a condizione che le uve siano raccolte nell‟area geografica della quale porta il nome12. Al fine di sottolineare lo stretto legame esistente tra la qualità del vino e il suo luogo di produzione, è stato espressamente impiegato il termine territorio per riassumere e riunire le condizioni logiche, geologiche e climatiche, presenti in una regione delimitata. L‟indicazione geografica presenta un legame molto più forte tra il prodotto e il territorio rispetto alla semplice indicazione di provenienza, ma leggermente più debole rispetto alla denominazione di origine. L‟indicazione geografica assicura quindi uno statuto intermedio13. Nel 1990, nel « Memorandum dell‟Ufficio Internazionale » dell‟OMPI, è stato affermato che « per protezione di indicazione geografica si intende il divieto di utilizzare questa per prodotti non provenienti dall‟area geografica alla quale richiama, o come denominazione generica di un prodotto »14. Sembrerebbe che, all‟interno dell‟OMPI, un‟indicazione geografica inizi ad avere anche uno statuto di segno di origine autonomo. Un nome di luogo che assume la funzione di segno di origine può avere tre possibili significati (grafico 1): - quella di un‟indicazione di provenienza per i prodotti originari di un determinato paese, regione o luogo, non avente caratteristiche particolari legate al luogo di produzione. 9 AUDIER Jacques, Indications géographiques, Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, 2000, p. 12. 10 BAEUMER L., Réflexions sur une définition des indications géographiques, in « Symposium sur la protection internationale des indications géographiques », OMPI, Santenay, 1989. 11 OMPI, documento SCT/8/5, del 2 aprile 2002, p. 2 § 6. 12 Tinlot R., Activités de l‟OIV concernant la protection internationale des indications géographiques, bulletin de l‟OIV, 1994, p.457. 13 AUDIER Jacques, Indications géographiques, Lussemburgo: Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, 2000, p. 12. 14 OMPI, documento GEO/CE/1/12, du 9 avril 1990, p. 4, § 7.
Anteprima della tesi: Denominazioni di origine e indicazioni geografiche: la protezione della proprietà intellettuale all'interno dell'Unione Europea e dell'Organizzazione Mondiale del Commercio, Pagina 5

Informazioni tesi

Traduttore: Marco Casella
  Autore: Manente Manuele Angelo
  Tipo: Traduzione
  Anno: 2006
  Università: Institut Europeen de l' Universite de Geneve
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

Questo documento è una traduzione dall'originale:

"Appellations d'origine et indications géographiques : la protection de la propriété intellectuelle au sein de l'Union européenne et de l'Organisaiton mondiale du commerce"

FAQ

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