Storia e documentazione del Teatro Impero poi Rivoli in Valdagno (1937-1981)

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

5 Gaetano Marzotto jr. si trova in perfetta linea di pensiero con i suoi tempi ed è proprio grazie a questo personaggio che Valdagno ha potuto godere di uno sviluppo industriale non indifferente, nonostante i limiti territoriali che presenta: il paese, già lo si deduce dal nome, si estende all’interno di una valle e non, come in altri casi di città industrializzate, allo sbocco di una vallata o in pianura come i piø vicini esempi di Schio e Arzignano. Per questo motivo si dice anche che il paese di Valdagno rappresenti un unicum nel suo genere. Valdagno spesso è stata e viene tutt’ora identificata con Marzotto, proprio perchØ a lui deve il suo profondo cambiamento socio-culturale e urbanistico a partire dalla fine degli anni venti; lavoro, abitazioni, istruzione, svaghi: sono le tappe dell’utopia di un uomo che ha realizzato lo sviluppo della città. Nel 1936 l’industria Marzotto vanta già cento anni di attività: Gaetano jr. ha ereditato la fabbrica nata con Luigi Marzotto (1773-1859) che, con 12 operai e duemila lire di capitale, ne aveva gettato le basi nel 1836; cento anni dopo, nel 1936 è diventata un complesso gigantesco di opifici, di lavoratori, di opere assistenziali: un’intera cittadina sotto il nome di “Lanificio Marzotto”. Gaetano crede nell’espansione e nel lavoro, e, oltre a potenziare sempre piø l’industria, si preoccupa anche della vita sociale e dopolavoristica dell’intera vallata. In Viaggio in Italia di Guido Piovene è presente un ritratto di Gaetano Marzotto che fa scorgere già i suoi propositi e lo spirito con cui agisce: Massiccio, alto, voce grossa, naso grande, calante e un po’ ricurvo sulla bocca, le sopracciglia folte, gli occhi infossati, ha una violenza fisica che contrasta con le maniere e le intonazioni bonarie. Gli occhi sentimentali correggono il rilievo della sua maschera facciale. Si avverte nello stesso fisico una rapidità nel cogliere le situazioni, che genera in lui fastidio per i discorsi prolungati. Buon cuore, indole gaudente, robusto appetito e gusto per gli spassi infantili…la casa ospita una grande raccolta di quadri dell’Ottocento, secolo prediletto dal padrone di casa perchØ gli sembra il piø ricco di cuore…nel grazioso paesaggio di collina sorgono gli stabilimenti, e forse il piø grande complesso di opere assistenziali italiano. Ospedali, maternità, asilo, orfanotrofio, circoli, case di riposo, scuole, alberghi, teatro, sport, biblioteche, quartieri d’abitazione, azienda agricola modello, senza contare le colonie, alberghi per la villeggiatura, decentrati al mare o in montagna. E tutto è ricco, gaio, ben funzionante. Osservo che nella vista Marzotto ne gode veramente, e diventa allegro; e gode delle accoglienze festose dei bambini, monache, maestri. L’uomo è senza

Anteprima della Tesi di Valentina Dall'Ara

Anteprima della tesi: Storia e documentazione del Teatro Impero poi Rivoli in Valdagno (1937-1981), Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Valentina Dall'Ara Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 584 click dal 06/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.