Skip to content

Nevipe: i Rom e la stampa locale pisana

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
UNIVERSITÀ DI PISA - CENTRO INTERDIPARTIMENTALE SCIENZE PER LA PACE MARCO MARCHE - NEVIPE - I ROM E LA STAMPA LOCALE PISANA 4 vigente in quegli anni sostanzialmente ignora l’esistenza del fenomeno migratorio, lasciandolo di fatto senza alcuna regolamentazione e rendendo di conseguenza l’Italia una meta preferita rispetto ad altri paesi europei che attuano politiche restrittive. Nei decenni successivi il numero di immigrati soggiornanti in Italia cresce in maniera costante, sia in termini assoluti, sia in termini percentuali rispetto al totale dei residenti. Rispetto al dato iniziale che, secondo il primo censimento ISTAT del 1981, si attesta sulle 321.000 unità, la presenza straniera duplica nei 10 successivi anni, raggiungendo quota 625.000 nel 1991, triplica nel 2001 con 1.334.889 unità e diventa di ben 15 volte superiore nel 2009 1 , arrivando a rappresentare l’8% della popolazione residente. Inoltre, dal 1993, anno in cui per la prima volta, il saldo naturale, ossia la differenza tra nascite e morti, diventa negativo, l’immigrazione rappresenta il maggior contributo, quando non l’unico, alla crescita demografica del Paese. La rilevanza assunta dal fenomeno dell’immigrazione ha reso necessario un suo inquadramento all’interno dell’assetto istituzionale. Il quadro normativo si è sviluppato con una forte caratterizzazione, che dipinge la figura dell’immigrato sostanzialmente come lavoratore. La prima legge in materia è la n. 943 del 30-12-1986, con la quale il legislatore si propone di regolarizzare i lavoratori stranieri già presenti sul territorio e di equipararli sul piano dei diritti a quelli italiani. La successiva legge, la c.d. Legge Martelli 2 , del 1990, non attua solamente una sanatoria ma si propone anche di regolamentare i nuovi flussi in ingresso, limitandoli numericamente in funzione dell’andamento dell’economia nazionale, ossia della richiesta di manodopera da parte dei settori produttivi. Lo stigma dello straniero lavoratore, quindi benvenuto perché utile, contrapposto a quello inutile e sgradito, si manifesta in maniera più esplicita nelle successive leggi, la Turco-Napolitano 3 del 1998 e la “Bossi-Fini” 4 del 2002. La prima ha tra i suoi obiettivi quello di scoraggiare l’immigrazione clandestina, che diviene sanzionabile con l’allontanamento dal territorio italiano, e allo scopo istituisce i Centri di Permanenza Temporanea (poi Centri di Identificazione ed Espulsione), atti a ospitare gli stranieri sottoposti a provvedimento di espulsione o di respingimento alla frontiera. La seconda regolamenta e rafforza questo impianto attribuendo alla forza pubblica il potere di esecuzione immediata dell’espulsione e prolungando il periodo di detenzione all’interno dei CIE. Ancor più radicale in questo senso è la connotazione data allo straniero irregolare dalle 1 Fonte: Dossier Statistico Immigrazione 2010 Caritas/Migrantes 2 Legge n. 39 del 28-12-1990 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato. Disposizioni in materia di asilo. 3 Legge n. 40 del 6-3-1998, Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero 4 Legge n. 189 del 30-7-2002, Modifica alla normativa in materia di immigrazione e di asilo
Anteprima della tesi: Nevipe: i Rom e la stampa locale pisana, Pagina 5

Preview dalla tesi:

Nevipe: i Rom e la stampa locale pisana

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Marco Marche
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di primo livello in gestione dei conflitti interculturali e interreligiosi
Anno: 2010
Docente/Relatore: Ilaria Possenti
Istituito da: Università degli Studi di Pisa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi