La Direttiva 2007/36/CE: un provvedimento contro l'apatia razionale dei mercati europei. Attuazione in Italia e in Francia.

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Capitolo I : L'apatia razionale, tra legge e mercato 12 Nella realtà dei mercati, da tener ben presente è anche l'istituto della delega: si sono presentate situazioni in cui soggetti interposti per delega tra anonimi azionisti e gestori societari, fanno rientrare la partecipazione anonima nel rischio d'impresa 19 . Per il tramite degli investitori istituzionali viene rivalutata la tradizionale posizione di questi azionisti, che quindi, hanno la possibilità di influire sull'amministrazione e sul controllo societario. In primo piano al riguardo si pone l'istituto del voto delegato, esercitato per il tramite di soggetti competenti, fulcro del ribaltamento che si cerca di contenere proprio allargando alla base il quadro dei diritti spettanti a ogni singola, anonima voce. La corporate governance, quale insieme di norme che regola la fitta rete di interessi in gioco in una società articolata da complessi e vari rapporti giuridici, va inserita nel suo specifico contesto, in analisi delle condizioni che in un ordinamento si manifestano in un dato momento storico 20 . La storia ci insegna che la tutela dell'azionista e del risparmio ha sempre fatto la sua mossa per contrastare gli scandali finanziari. E' stata la legge sul risparmio del 2005 la risposta agli scandali Cirio e Parmalat, la vicenda della Ferfin e dei Ferruzzi all'inizio degli anni '90 spinse, invece, al varo della legge sull'Opa del 1992 per una maggior protezione dei property rights, al fine di tutelare i piccoli azionisti nel caso di scalate, sia per 19 Si veda sull'argomento SCHIUMA L., Le deleghe di voto tra diritto delle società e diritto del mercato azionario, op. cit., che, a p. 2 e ss., afferma: "La disciplina delle deleghe di voto rappresenta pertanto un "osservatorio" particolarmente significativo degli sviluppi della legislazione economica in materia di società e di mercato finanziario […] Ciò che risulta tutelato, comunque, non è la consapevolezza del voto in quanto tale, ma la consapevolezza del voto in quanto strumentale all'affermazione di un dato modello di società tendenzialmente contendibile, dove facilitare il rilascio delle deleghe di voto è funzionale alla lotta all'assenteismo, e la lotta all'assenteismo, intesa a contrastare il consolidarsi di posizioni di potere non proporzionate al rischio e ad attivare meccanismi interni di verifica sull'operato di chi governa la società. Un attivismo ed una proporzionalità da intendersi, evidentemente, nelle società quotate, non più soltanto in relazione alla singola partecipazione, di chi governa o di chi verifica l'operato dei gestori della società, ma anche in relazione a forme di "partecipazione aggregata" degli azionisti all'assemblea". 20 Husserl ci insegna che la norma giuridica è un prodotto della storia.

Anteprima della Tesi di Massimo Cimo

Anteprima della tesi: La Direttiva 2007/36/CE: un provvedimento contro l'apatia razionale dei mercati europei. Attuazione in Italia e in Francia., Pagina 13

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Massimo Cimo Contatta »

Composta da 258 pagine.

 

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