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La Direttiva 2007/36/CE: un provvedimento contro l'apatia razionale dei mercati europei. Attuazione in Italia e in Francia.

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Capitolo I : L'apatia razionale, tra legge e mercato 6 La passività dell'azionista discende da più fattori cumulativi sensibili all'innesto del profilo economico a quello comportamentale che portano a un disinteresse sull'andamento della vita societaria e dei propri diritti 5 . Questo disinteressamento porta a scelte strategiche emotive, non particolarmente fondate, alle quali seguono risultati che per ciò, da un punto di vista economico, vengono definiti apaticamente razionali. In un contesto di pluralità di forme di azionariato e di prevalenza di partecipazioni concentrate, come gli investitori istituzionali e le partecipazioni rilevanti, familiari o meno, quasi tutte le categorie di azionisti serbano, a diversi livelli, talune prerogative della funzione imprenditoriale dato che apportano risorse finanziarie, affiancate contemporaneamente da risorse cognitive dal valore non irrilevante 6 . La strada per agevolare il voto degli azionisti può essere quella di cambiare le regole giuridiche che ostacolano l'azione collettiva e individuale degli azionisti, adottare nuove regole che facilitino tale azione e sviluppare un ambiente istituzionale e giuridico che in modo più efficace controlli i conflitti di interesse Money Manager 7 . Dello stesso avviso è il legislatore comunitario che punta ha messo in luce l'insufficienza della legislazione comunitaria previgente, rintracciabile nei considerando 8 della direttiva 2007/36/CE 9 oggetto del mio studio. La legislazione ha il ruolo primario di controllore 5 "Shareholder passivity, in sum, may be both legally and historically contingent. It may reflect less the inexorable logic of collective action,than a combination of legal obstacles to shareholder action, shareholder conflicts of interest, managers' agenda control, and more dispersed and conflicted ownership in the past than today." Cfr. BLACK B.S., Shareholder Passivity Reexamined, in Michigan Law Review, 1990, 89, op. cit., p. 525. 6 Cfr. CHARREAUX G., L'actionnaire comme apporteur de ressources cognitives, in Revue française de gestion, 141, 2002, p. 77 ss. 7 Cfr. BLACK B.S., Shareholder Passivity Reexamined, in Michigan Law Review, 1990, 89, cit., p. 525. 8 Cfr. considerando n. 4: "La legislazione comunitaria vigente non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo. […] Dovrebbero pertanto essere introdotte alcune norme minime volte a proteggere gli investitori e a promuovere l'esercizio agevole ed effettivo dei diritti degli azionisti conferiti da azioni con diritto di voto". 9 Direttiva 2007/36/CE dell’11 luglio 2007 G.U.U.E. del 14.7.2007 L. 184 pag.17 relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate, d'ora in avanti "la direttiva".
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Informazioni tesi

  Autore: Massimo Cimo
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Mario Stella Richter
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 258

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