Verso la definizione di un nuovo modello di trasferimento tecnologico per le Università Italiane: dalla gestione dell’IPR al Marketing della Ricerca. Esperienze a confronto

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9 L’analisi della situazione del KTT in Italia mette in luce come, molte università, si siano focalizzate eccessivamente su alcuni aspetti del KTT, principalmente brevetti e spin-off, tralasciando o sottovalutando l’importanza di altre attività, come il marketing e il networking, o la messa a punto di funzioni propedeutiche e di fondamentale importanza quali, a titolo di esempio, l'implementazione di adeguati sistemi informativi per la gestione della conoscenza o l’analisi dei bisogni e la comunicazione con gli stakeholders. In Italia, inoltre, la maggior parte degli UTT sono nati internamente ad aree o uffici delle amministrazioni centrali, per lo più dedicando personale interno, già dipendente, e spesso senza l’inserimento di nuovi profili manageriali adeguati, possibilmente provenienti dal mondo delle imprese. Questo ha portato, in molte situazioni, a sviluppare competenze rilevanti, nella gestione amministrativa e giuridica degli aspetti legati, principalmente, alla proprietà intellettuale (PI), mancando però, quasi completamente, delle altre competenze, soprattutto quelle tecniche o di marketing, necessarie per rapportarsi efficacemente, da un lato, con il personale accademico e, dall’altro, con il mondo esterno (le imprese in particolare). Esiste oggi un largo consenso sul fatto che profili con background tecnico, completati da opportuni percorsi di formazione avanzata sul fronte legale ed economico- gestionale siano imprescindibili nello staff degli UTT. Tuttavia, nel panorama normativo attuale e con le difficoltà economiche che il sistema universitario italiano sta attraversando, la possibilità di assunzione di nuovo personale all’interno degli UTT è ridotta al minimo. Si pongono, inoltre, problemi di gestione del personale, legati al disallineamento fra i nuovi profili professionali che dovranno essere inseriti ed il personale già dipendente, ai meccanismi di incentivazione che dovranno – inevitabilmente - essere previsti ed all’autonomia operativa necessaria a tali strutture per il perseguimento degli obiettivi. Pertanto, alla base del nuovo modello proposto si prevede di separare, dal punto di vista organizzativo, le funzioni di tipo giuridico/amministrativo, principalmente responsabili di attività di supporto come la gestione formale dei contratti di ricerca, dei brevetti e delle licenze, dalle competenze di linea, responsabili delle attività a supporto della pianificazione strategica (marketing strategico), dell'organizzazione e realizzazione di momenti di incontro con le imprese (marketing operativo), della partecipazione dell’università ai network per l’innovazione (networking) e per la promozione delle proprie tecnologie (licensing e supporto alla creazione di impresa). La proposta avanzata prevede che la nuova funzione, definita Unità per il Marketing della Ricerca, debba essere inserita in una posizione differente nell’organigramma dell’università, rispetto a quanto avviene attualmente, al di fuori dell’amministrazione centrale, pur rimanendo interna all’università, per non perdere i privilegi di accesso alle informazioni ed ai rapporti con il personale accademico. L’Unità per il

Anteprima della Tesi di Shiva Loccisano

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Tesi di Dottorato

Dipartimento: Statistica e Matematica Applicata

Autore: Shiva Loccisano Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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