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Progetto di una diga a gravità massiccia sul fiume Tevere

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Progetto di una diga a gravità massiccia sul fiume Tevere 10 Il problema della regolazione Quando l’utilizzo del corso d’acqua ha per fine lo sfruttamento idroelettrico non basta avere a disposizione una certa fonte di energia, ma occorre anche che questa possa essere utilmente sfruttata dall’uomo. Sotto questo riguardo, le richieste di energia mostrano scarti tra giorni feriali e festivi e soprattutto fra le ore diurne e notturne. Andamento assai differente presentano invece le portate naturali dei corsi d’acqua le quali, poco variabili in periodi di osservazione così brevi quali il giorno, manifestano scarti considerevoli di carattere stagionale. Gli impianti che utilizzano un corso d’acqua senza alterarne il regime di portata si chiamano ad acqua fluente. Uno sfruttamento idroelettrico basato solo su di essi presenta però un grave problema: o utilizzare la portata di massima magra del corso d’acqua; oppure proporzionare gli impianti per una portata superiore, abbassando il numero delle ore di utilizzazione. Quest’ultima soluzione comporta uno sfruttamento parziale degli impianti costruiti e conduce ad una discontinuità nel tempo dell’energia prodotta, deprezzandone il valore commerciale. Occorre pertanto intervenire sul regime delle portate (regolare il corso d’acqua) così da mantenere la portata derivabile al valore desiderato. Il mezzo principale per ottenere ciò consiste nel costruire un serbatoio capace di trattenere le acque durante i periodi di portata abbondante; il volume così accumulato servirà poi ad integrare la portata naturale del corso d’acqua durante i periodi di magra. Questi serbatoi d’integrazione stagionale si ottengono sbarrando la vallata con una diga. Il pelo d’acqua nel lago può allora normalmente oscillare tra una certa quota massima, detta quota di massima regolazione, e la quota di minima regolazione, di qualche metro superiore al greto del corso d’acqua. Il volume d’acqua invasabile tra queste due quote estreme costituisce la capacità utile del lago, in quanto è quella che si può far intervenire per cercare di raggiungere l’effetto di regolazione. Impianti di questo tipo (a serbatoio) esigono opere più costose, ma in compenso, oltre al collocamento molto più favorevole e razionale dell’energia, consentono di spingere ben più a fondo l’utilizzazione, potenziando le risorse naturali. L’effetto regolatore dei laghi dipende naturalmente dalla capacità utile del serbatoio ed è normalmente stagionale, destinata cioè a compensare fra loro le portate di due diversi periodi della stessa annata idrologica; è tuttavia possibile
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Progetto di una diga a gravità massiccia sul fiume Tevere

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Informazioni tesi

  Autore: Andrea Bettin
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi Roma Tre
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria Civile
  Relatore: Elena Volpi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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Parole chiave

opere di scarico
portata di progetto
sfioratore superficiale
canale di gronda
diga a gravità
portata di piena
metodo della portata indice
diga
vasca di dissipazione
regolazione di un fiume
metodo della regressione dei quantili
canale fugatore
scivolo
legge di erogazione
curva integrale degli accumuli
calcolo deflusso minimo vitale
calcolo evaporazione
verifica diga a gravità
dimensionamento del franco
dimensionamento triangolo fondamentale
progetto diga a gravità
curva integrale dei deflussi
curva caratteristica dell'invaso
regolazione idrologica

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