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Parco dei Nebrodi: sviluppo sostenibile, cooperazione e turismo integrato

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3 promozione di un turismo eco-compatibile che utilizzi razionalmente le importanti risorse naturali, umane e storico-culturali della zona dei Nebrodi ,rappresenta, oggi più che mai, una sfida di primaria importanza per un territorio caratterizzato da una rilevante marginalità socio-economica. Il Parco dei Nebrodi comprende porzioni di tre province siciliane: Enna, Catania ma soprattutto Messina. Come ben documentato dagli studiosi Cangialosi e Vassiliadis, si tratta di un territorio caratterizzato da un alto tasso di spopolamento, una scarsa densità abitativa (indice legato alla capacità di attrazione del territorio), un alto tasso migratorio (soprattutto giovanile), un alto tasso di invecchiamento della popolazione (che comporta la mancanza di ricambio generazionale), una imprenditorialità poco sviluppata (Cangialosi e Vassiliadis, 2004, pp. 48-80). La mancanza di un‟adeguata pianificazione territoriale e di una programmazione negoziata con la partecipazione dei soggetti locali (imprese, associazioni, enti), hanno pesato parecchio nel mancato sviluppo di un‟area che tuttavia presenta delle grandi potenzialità. In tal senso il Parco dei Nebrodi, oltre al primario compito di conservazione ambientale, ha svolto, dal 1993 3 ad oggi, un ruolo importante di governance, intesa come “la capacità di mettere insieme e conciliare gi interessi, gli attori, le organizzazioni che operano in un determinato contesto territoriale” (Talia, 2004, p. 99). Si è cercato di mettere da parte rivalità e campanilismi da parte di comuni, enti, attori sociali ed economici per agire in modo sinergico. In poche parole il Parco ha promosso la cooperazione, ha provato a “fare sistema”. Tra non poche difficoltà, ostacoli e scetticismi iniziali, sono stati raggiunti alcuni importanti obiettivi, sono state poste delle basi, si è avvertita una nuova animazione territoriale. Tuttavia è forte la consapevolezza in tutti, che si è soltanto agli inizi di un lungo e difficile cammino, che c‟è ancora moltissimo da fare, da programmare, da valorizzare, da promuovere. E‟ insensato e illusorio pensare ad un ente parco come alla panacea e alla soluzione di tutti i problemi. Il parco può rappresentare un‟opportunità in più, un ottimo strumento nel miglioramento del processo di concertazione “dal basso”, che ispira ormai lo sviluppo economico di molte realtà locali in Italia e nel mondo. 3 Anno dell‟istituzione del Parco.
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Parco dei Nebrodi: sviluppo sostenibile, cooperazione e turismo integrato

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Informazioni tesi

  Autore: Luigi Catania
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Palermo
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Lettere
  Relatore: GirolamoCusimano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 54

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Parole chiave

sviluppo sostenibile
turismo integrato
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