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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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10 decreto papale altri ne seguirono, ma senza esiti rimarchevoli 4 . Ancora nel XVI secolo Niccolò Machiavelli, nel ―Principe‖, suggerisce di procedere alla distruzione delle città conquistate 5 ed è solo intorno alla metà del XVII secolo che le cose iniziano a modificarsi: con la pace di Westfalia del 1648, a conclusione della guerra ―dei Trent‘anni‖, si stabilisce la restituzione dei beni sottratti durante la guerra tra cui, in particolare, biblioteche ed archivi, 6 ai quali viene riconosciuto uno ―status‖ giuridico peculiare. L‘evoluzione del pensiero conseguente all‘illuminismo modifica la concezione stessa della guerra: non è più giustificata la distruzione di beni non strettamente interessati al conflitto in atto ed inizia a formarsi il principio del rispetto del patrimonio culturale di ogni Paese. Intorno alla fine del XVIII secolo si abbozza l‘idea che le opere d‘arte ed i monumenti costituiscano il patrimonio del popolo, della Nazione, e non soltanto di un gruppo o di una parte ristretta della società. La natura religiosa dei monumenti durante il ―Secolo dei Lumi‖ inizia ad assumere un peso diverso in quanto l'edificio sacro diviene nello stesso tempo testimonianza della storia, ed è perciò un riferimento indispensabile per conoscere la vita delle generazioni precedenti. André Chastel riferisce che nel 1792, un Commissario incaricato di censire i beni contenuti negli edifici di culto di Parigi, davanti alla statua di una Vergine con il Bambino che ornava una delle cappelle del Convento Des Grands Carmes, esclamava che in caso di demolizione del Convento – simbolo del potere ecclesiastico - la statua sarebbe stata invece da preservare, perché bella e preziosa come antichità. 7 E' importante ricordare che la distruzione dei monumenti storici, quantomeno fino alla fine del XVIII secolo, è stata operata senza eccessive preoccupazioni: gli stessi Sovrani distruggevano le testimonianze storiche dei periodi precedenti senza discriminare rispetto al loro valore. A Parigi, il Palazzo del Louvre è stato costruito – a partire dal XVI secolo – sul sito in cui Filippo Augusto nel 1190 aveva fatto erigere un Mastio, raso al suolo da Francesco I allo scopo di liberare l'area; l'Hotel de Tournelle, che nell'attuale Place de Vosges aveva ospitato dal 1388 i Re di Francia, venne fatto abbattere da Caterina de‘ Medici nel 1563, e gli esempi potrebbero continuare. Qual è l‘idea che sostiene la maturazione di una nuova concezione? Vedremo che lo stesso concetto giuridico di proprietà assumerà connotazioni peculiari, sostenute dall‘interesse 4 Joseph L. Sax: ―Heritage preservation as a public duty: the Abbé Grégoire and the origin of an idea‖ – Michigan Law Review, 88 (5) April 1990, 1142-1169. 5 Vedi nota n. 1 6 Cfr. Trattato di Oliva tra Svezia e Polonia (1660) art. VII e IX; Trattato di Whitehall tra Inghilterra e Paesi Bassi (1661). Per quanto attiene alla pace di Westfalia, Trattato di Munster del 1648 tra Spagna e Paesi Bassi artt. XXIV e LXIX come citati da Frigo M., «Restituzione di beni culturali e conflitti armati: alcune ipotesi ricostruttive» - contributo destinato alla pubblicazione nella rivista «Diritto del Commercio Internazionale» - reperito in www.provincia.asti.it/hosting/moncalvo/pcb/frigo.doc (accesso agosto 2009); Francioni F., «Dès biens culturels au patrimoine culturel: l‘évolution dynamique d‘un concept et de son extension» in «L‘action normative à l‘Unesco» - Vol. I, p. 231 e ss., ed. Unesco – Martin Nijhoff, Parigi 2007. 7 Chastel, op. cit., pag. 47
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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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Informazioni tesi

  Autore: Candida Bertoli
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in istituzioni, Amministrazioni Politiche Regionali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Jacques Ziller
Istituito da: Università degli Studi di Pavia
Dipartimento: Economia, Statistica e Diritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 365

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