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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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8 Capitolo I. Il concetto legale di Patrimonio Culturale nella storia e le coordinate della materia. § 1. Il Patrimonio Culturale L'Italia è il Paese che vanta il numero maggiore di luoghi iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, istituita con la Convenzione Unesco sulla protezione del patrimonio mondiale naturale e culturale del 1972, e complessivamente il territorio del Paese presenta un'infinita ricchezza di testimonianze artistiche, storiche e culturali che si sono stratificate nel tempo. Si tratta di un patrimonio ingente ed estremamente diversificato che raffigura le diverse comunità da cui è composta la popolazione italiana, il loro passato, il loro rapporto con il territorio d‘insediamento e, superando l‘aspetto estetico, i valori condivisi, religiosi e non, ed i modi di vivere; un patrimonio che rileva per tutta l‘Umanità o per la popolazione insediata sul territorio, ma in entrambi i casi caratterizzato da un potente valore simbolico ed identitario. Il pensiero spazia dalle vette dolomitiche al barocco siciliano della cattedrale di Noto, dalle incisioni rupestri delle valli lombarde alle ville palladiane del Veneto, dai Sassi di Matera ed i trulli di Alberobello alla laguna di Venezia ed al Duomo di Modena: estrema varietà di luoghi e di realtà, testimonianze della storia del Paese, del rapporto dell‘uomo con la sua terra, e accomunate tra loro dal fatto di essere tutte ritenute di eccezionale valore per l‘intera umanità, come stelle nel firmamento. Le Convenzioni internazionali, così come quelle sopranazionali stipulate a livello europeo, sono sottoscritte dagli Stati e la responsabilità circa la loro osservanza ricade su questi ultimi. Qual è il ruolo regionale nella complessa materia della preservazione e della valorizzazione del patrimonio culturale? Quali spazi possono essere concretamente occupati dalle Regioni in un campo in cui le norme provengono da diversi livelli? Già da questa breve premessa emerge che l‘oggetto di tutela è il ―Patrimonio Culturale‖. Di cosa si tratta? Quando nasce la consapevolezza della sua esistenza? Quali sono gli elementi simbolici che lo costituiscono e che contribuiscono alla costruzione dell‘identità culturale del singolo e di un gruppo? Quali aspetti possono portare a riconoscere l‘esistenza di un comune patrimonio nazionale, europeo, universale? Come si concilia la specificità locale con la coesione sociale? Esiste una responsabilità universale per la sua protezione? Esiste un diritto al proprio patrimonio culturale ed esso è ascrivibile tra i diritti dell‘Uomo? Scorrendo i testi giuridici ed i ricchissimi contributi dottrinali in materia, le domande che sorgono sono moltissime ed a non tutte è assegnabile una risposta semplice ed immediata. Al fine di individuare l‘oggetto dello studio e di circoscriverne l‘ambito, cercherò di affrontare innanzitutto la definizione del
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Le Regioni e il patrimonio culturale nel diritto internazionale, europeo e nazionale. Casi di studio e comparazione tra Italia, Francia e Spagna

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Informazioni tesi

  Autore: Candida Bertoli
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in istituzioni, Amministrazioni Politiche Regionali
Anno: 2011
Docente/Relatore: Jacques Ziller
Istituito da: Università degli Studi di Pavia
Dipartimento: Economia, Statistica e Diritto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 365

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