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Le violazioni del diritto umanitario compiute di membri delle operazioni di mantenimento della pace

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20 prile 1967, una vigorosa reazione israeliana agli attacchi condotti dall’Organizzazione per la Liberazione della Palestina portò al coinvolgimento delle forze siriane e ad un no- tevole aumento della tensione. La risposta egiziana fu una massiccia concentrazione di truppe nei pressi del confine con Israele, proprio vicino alle postazioni dell’UNEF I: alla richiesta di evacuazione dei contingenti delle Nazioni Unite presentata il 16 maggio dal Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate egiziane, il Comandante in capo dell’UNEF I oppose il proprio rifiuto. Due giorni dopo, il Segretario Generale ricevette una nota formale con la quale il Cairo comunicava l’intenzione di ritirare il proprio consenso alla permanenza della forza dell’Organizzazione ( 22 ). 3. (segue) Il divieto di ricorso all’uso della forza salvo in caso di legittima difesa Il principio secondo il quale i contingenti impegnati nelle operazioni di manteni- mento della pace sono autorizzati a ricorrere all’uso della forza armata solo a titolo di legittima difesa è menzionato in quasi tutti i documenti in cui gli organi delle Nazioni Unite si sono occupati di peace-keeping ( 23 ) e la stessa dottrina si è trovata concorde nell’asserire l’obbligatorietà per il personale impegnato nelle operazioni di conformarsi a questa regola. Sebbene dalla prassi emerga un’applicazione sostanzialmente uniforme del principio, l’espressione “legittima difesa” sembra essere piuttosto ambigua, consi- derando che i membri delle forze possono e hanno potuto in passato ricorrere alle armi in circostanze non del tutto compatibili con il significato attribuito originariamente al termine. In un primo tempo, solo la protezione della propria persona, dei soggetti posti sot- to tutela e delle posizioni occupate in base agli ordini superiori erano ritenute motiva- ( 22 ) Report of the Secretary-General on the Withdrawal of the United Nations Emergency Force, GAOR, 5 th Emer. Spec. Sess., Agenda Item 5, UN Doc. A/6730/Add.3, 27 June 1967, par. 22. Il Consiglio di Si- curezza avrebbe potuto continuare ad appoggiare la presenza della forza sul territorio soltanto in forza di una decisione adottata ai sensi del Capo VII della Carta, trasformando l’UNEF I in un’operazione di peace-enforcement. ( 23 ) Si veda, da ultimo, Panel Report, nota 5, par. 48, che ha inserito la legittima difesa tra i principi fon- damentali delle operazioni di mantenimento della pace.
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Le violazioni del diritto umanitario compiute di membri delle operazioni di mantenimento della pace

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Informazioni tesi

Autore: Marco Bianchin
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2003-04
Università: Università degli Studi di Padova
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Diplomazia e organizzazioni internazionali
Relatore: TarcisioGazzini
Lingua: Italiano
Num. pagine: 94

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Parole chiave

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