Le popolazioni non urbanizzate della Sardegna romana fra III sec. a.C. e IV sec. d.C.

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4 Fenici, Sardi, Etruschi e Greci, i Fenici si insediarono lungo le coste dell’isola fondando numerose città che, con la conquista cartaginese, si ingrandiscono e si arricchiscono. L’espansione cartaginese verso l’interno è dimostrata delle guerre contro i Sardi, eredi della civiltà nuragica. La civiltà nuragica arrivò ad un passo dallo stadio urbano: la sconfitta contro gli eserciti cartaginesi segnò, invece, l’abbandono delle zone pianeggianti e collinari per la zona montuosa, di difficile accesso e perciò meglio difendibile. Quando Roma arrivò nell’isola si trovò di fronte a due zone nettamente in contrasto fra loro: lungo le coste, gli insediamenti fenicio-punici con i rispettivi territori sfruttati con la cerealicoltura intensiva erano abitati da una popolazione mista di Punici, Libici e Sardi; nel centro montuoso le popolazioni di cultura nuragica continuarono, invece, la loro esistenza secondo gli usi arcaici razziando le vicine, ricche, zone pianeggianti. Nel terzo capitolo viene fatto un breve cenno all’urbanizzazione dell’isola dopo la conquista romana in relazione soprattutto ai territori delle città costiere, adibiti allo sfruttamento cerealicolo e abitati da varie popolazioni di origine africana e italica ed alle città, tipicamente militari, fondate da Roma lungo il confine della Barbaria (la zona montuosa abitata dalle popolazioni non romanizzate) per difendere i territori pianeggianti.

Anteprima della Tesi di Mauro Montalto

Anteprima della tesi: Le popolazioni non urbanizzate della Sardegna romana fra III sec. a.C. e IV sec. d.C., Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mauro Montalto Contatta »

Composta da 243 pagine.

 

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