La responsabilità del collegio sindacale e del revisore contabile

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La responsabilità del collegio sindacale e del revisore contabile 66 | P a g . A tal punto sembra doveroso procedere ad un confronto tra il regime di responsabilità dei revisori e dei sindaci, cioè soffermarsi sui rapporti intercorrenti tra gli artt. 2409-sexies c.c. e 164 t.u.f., da un parte, e l’art. 2407 c.c., dall’altra. Tralasciando le differenti funzioni che i revisori e i sindaci sono chiamati ad espletare ed i rispettivi doveri, imposti dalla legge o dalla statuto, occorre notare come il regime di responsabilità dei revisori non si discosti in maniera significativa da quello previsto per i componenti del collegio sindacale 127 e che l’unica differenza rilevante sia riscontrabile nell’aspetto applicativo. 128 La responsabilità di amministratori, sindaci e revisori contabili, diretto da S. Ambrosini, Milano, 2007, p. 186. Attualmente, il rinvio all’art. 2407 non è piø limitato al 1° comma, ma è integrale. L’applicabilità del 2° comma consente di superare il delicato problema dei rapporti intercorrenti tra il soggetto incaricato del controllo contabile e gli organi della società controllata, mentre il richiamo al 3° comma permette di stabilire con certezza la legittimazione attiva all’esercizio dell’azione. 127 Si consideri che la precisazione, assente nell’art. 2407 c.c., secondo cui il revisore risponderebbe anche in via autonoma (ex art. 2409-sexies, 1° comma, c.c.) dei danni derivanti dai propri inadempimenti, richiama quanto già sostenuto dalla dottrina espressasi in commento allo stesso art. 2407 c.c.; al riguardo v. P. MAGNANI, Commento all’art. 2407, in Commentario alla riforma delle società, diretto da Marchetti e Bianchi, Vol. II, Collegio sindacale, controllo contabile artt. 2397-2409 septies, Milano, 2005, p. 259. Con riferimento a taluni doveri dei sindaci, infatti, appare sicuramente ipotizzabile un rapporto diretto (ossia un rapporto che non sia mediato da un comportamento dannoso degli amministratori) tra il danno patito dalla società, dai soci o dai terzi e la condotta dei sindaci, cfr. G. CAVALLI, I sindaci, in Trattato delle s.p.a., diretto da G. E. Colombo e G. B. Portale, vol. V, Torino, 1988, p. 165. In ragione di quando detto anche nel testo, dunque, non dovrebbe stupire l’utilizzo fatto in questo ambito di orientamenti dottrinali formulati con riferimento alla disciplina della responsabilità del collegio sindacale. Così ritiene, M. MAGGIOLINO, Commento all’art. 2409 sexies, in Commentario alla riforma delle società, diretto da Marchetti e Bianchi, Vol. II, Collegio sindacale, controllo contabile, artt. 2397-2409 septies, Milano, 2005, p. 556. In tal senso anche G. DI CECCO, op. cit., p. 655. 128 In merito all’identificazione del dies a quo per il calcolo della prescrizione delle azioni di responsabilità intentate dal socio o dal terzo ai sensi dell’art. 2395; se

Anteprima della Tesi di Gianni Infante

Anteprima della tesi: La responsabilità del collegio sindacale e del revisore contabile, Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Gianni Infante Contatta »

Composta da 199 pagine.

 

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