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Il microcredito relazionale e sociale: il lavoro della Mag di Verona

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47 bisogno di credito nel circuito bancario tradizionale. L’esclusione dal credito a cui questi individui sono sottoposti può essere il frutto di molteplici fattori quali, per esempio: la mancanza di garanzie reali da offrire alla controparte bancaria; la richiesta di cifre di entità irrisoria (per esempio, 500€); la mancanza di procedure bancarie flessibili, in grado di prendere in considerazione situazioni che richiedono tempo per essere valutate. Il progetto prevede la possibilità di erogare prestiti al consumo, fino a 3.000€, e prestiti all’autoimpiego, fino a 20.000 €, che all’apparenza non si discostano molto da un normale credito bancario perché mantengono le medesime caratteristiche: un’istruttoria, delle rate prefissate a scadenza regolari, un tasso di interesse, delle spese di gestione della pratica e delle garanzie patrimoniali. Le rate sono principalmente stabilite dal mutuatario tenendo conto che il prestito deve essere estinto entro massimo 60 mesi (5 anni), e che la rata minima possibile è di circa 50€. Esiste la possibilità di fare un preammortamento di 6 mesi, nei quali la persona rientra solo con gli interessi e non con il capitale. Il tasso applicato dalle banche è tra il 5,9% e il 7,9% fisso l’anno, ossia costante per tutta la durata del finanziamento. Le spese di gestione pratica sono al massimo di 50€ e le garanzie richieste riguardano fideiussioni personali da parte di una o più persone per almeno il 50% del credito. Quello che cambia sta nella sostanza: vi è l’attribuzione di un valore fondamentale e fondante al “capitale sociale” del richiedente, ovvero alla rete di relazioni che ha il richiedente, che può costituire il canale per accompagnare il beneficiario in un progetto di recupero delle proprie capacità e un accompagnamento al credito come mezzo accessorio, seppur fondamentale, e alla risoluzione positiva di un progetto di vita o di lavoro. Il progetto di microcredito richiede il coinvolgimento di una pluralità di soggetti (realtà aderenti) che facendo rete tra loro forniscono il primo filtro selettivo rispetto a chi potenzialmente può accedere con successo al servizio, possono farsi garanti solidali delle persone in stato di necessità e
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Il microcredito relazionale e sociale: il lavoro della Mag di Verona

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Informazioni tesi

Autore: Cristina Brandimarte
Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
Anno: 2008-09
Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
Facoltà: Sociologia
Corso: Organizzazione e relazioni sociali
Relatore: CaterinaGalluccio
Lingua: Italiano
Num. pagine: 126

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