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Suez e Panama: due Canali a confronto

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8 Nell‟esecuzione di quest‟opera morirono non meno di diecimila egiziani e alla fine Neco abbandonò l‟impresa. Anche Dario il persiano continuò l‟impresa, ma non la condusse a termine perché ritenne, erroneamente, il Mar Rosso più alto dell‟Egitto, scavando lo stretto, avrebbe quindi inondato il Paese” 7 . Le proposte di aprire una via marittima si susseguirono con il passare degli anni: nel XVI secolo, fu la volta di Venezia che aveva subito una forte riduzione dei suoi traffici commerciali dopo la scoperta della rotta del Capo, poi fu la monarchia francese a rendersi attiva, prima sotto il regno di Luigi XIV, in pieno colbertismo 8 , poi sotto quello di Luigi XVI, durante il quale vennero svolti numerosi studi di fattibilità. Anche la presenza inglese nell‟Oceano Indiano si fece costante nell‟istmo dato che ormai per Suez passava un commercio particolarmente intenso. Per capire l‟importanza che l‟area stava assumendo, occorre delineare il quadro internazionale. A partire dal XVII secolo, gli stati europei più dinamici nell‟espandere i propri traffici e nell‟aumentare il loro prestigio economico “si esibirono in una spietata lotta per il predominio sui mari” 9 . Questo tipo di politica fu perseguita grazie alla creazione delle Compagnie delle Indie che le potenze marittime del vecchio continente istituirono per conquistare posizioni lungo le rotte oceaniche e controllare i territori coloniali assoggettati. Esse sorsero dapprima in Spagna e in Portogallo poi, decaduti questi due Stati, si svilupparono in Olanda e soprattutto in Francia e in Inghilterra. In questo modo, le potenze di mare potevano ricercare materie prime in territori “nuovi” (America, Asia) e trasportarle in patria, mentre i Paesi continentali, come l‟Austria e la Russia, partecipavano solo marginalmente a questo tipo di commercio. Quello che serviva agli imperi coloniali erano una flotta mercantile ben organizzata e delle rotte e siccome raggiungere le Indie circumnavigando il Capo 7 WILSON A.T., The Suez Canal: its Past, Present and Future, Oxford University press, Oxford 1933; ed. it. Il canale di Suez : il suo passato, presente e futuro / Arnoldo T. Wilson; prefazione di Luigi Villari ; traduzione e note di Mario Monterisi, F.lli Bocca, Milano 1939, p. 18. 8 Jean-Baptiste Colbert (1619-1683) ministro di Luigi XIV si distinse, sia nella politica economica grazie al miglioramento della burocrazia, alla semplificazione del sistema fiscale e all‟applicazione di bassi tassi d‟interesse per accelerare la circolazione dei capitali, sia nella politica marittima per la creazione della Compagnia delle Indie Occidentali e delle indie Orientali nel 1664, del Nord nel 1669-1684 e del Levante nel 1670-1690. Attraverso le Compagnie commerciali si attuava una più efficiente organizzazione della navigazione e dei commerci. 9 VALLEGA A., Geografia delle strategie marittime, op. cit., p. 35.
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Informazioni tesi

  Autore: Gregorio Sambataro
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Gianfranco Lizza
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

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