La ripresa della stampa libera nella città dello Stretto: il «Notiziario di Messina» (1943-1953)

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  7 Capitolo 1: La città dello Stretto dai bombardamenti angloamericani alla Conferenza di Messina ricostituirono attorno a delle vecchie personalità della politica messinese, che si distinsero tuttavia per un diverso atteggiamento nei confronti degli altri gruppi po- litici che si erano riattivati in città: mentre, infatti, i demosociali assunsero un at- teggiamento di collaborazione con gli altri raggruppamenti antifascisti, i liberali se ne distaccarono sin da subito, a causa dell’atteggiamento assunto dal comando alleato, teso ad appoggiare l’iniziativa di alcuni esponenti repubblicani, mentre fra loro ve ne erano molti che, sebbene non entusiasti del comportamento del sovra- no, preferivano comunque la monarchia. Alcuni esponenti liberali riuscirono tut- tavia a riacquistare un ruolo di prestigio nell’ambito della politica messinese, viste le importanti cariche che ricoprivano; è questo il caso del prof. Gaetano Martino, preside della Facoltà di Medicina, chiamato dagli alleati ad assumere la carica di Rettore 13 . Questi tre raggruppamenti politici riuscirono a concentrare nelle loro mani praticamente i posti più importanti della pubblica amministrazione della cit- tà, anche perché ex aderenti alla massoneria messinese, che già prima del fasci- smo controllava la gran parte delle cariche pubbliche e godeva di un immenso prestigio all’interno della politica locale; prestigio che spinse il Duce stesso a in- tervenire personalmente, decretandone l’abolizione. Ma, ancora prima che i partiti politici tornassero allo scoperto, i massoni messinesi erano già riusciti a riorganiz- zarsi, dominando con la loro presenza la vita pubblica della città. Basti pensare che quando Badoglio giunse in visita a Messina, l’1 aprile del 1944, gli affiliati alla massoneria, guidati dal professor Sebastiano Fulci, poterono incontrarlo in forma privata nel gabinetto del Prefetto 14 . Riferendosi all’attività e al ruolo svolto da questi partiti nella gestione delle cariche pubbliche, Edoardo Milio Cangemi, futuro esponente del MIS, attaccò in maniera veemente, in una lettera all’allora                                                               13  M. T. Di Paola, La democrazia dei galantuomini. Le carte Fabiano e l’esperienza del Comitato di  Liberazione Nazionale di Messina 1943‐1945, EDAS, Messina, 1998.  14  A. Stancanelli, L’occupazione alleata a Messina e l’attività ricostruttiva degli Americani negli  anni 1943 e 1944, in “Archivio Storico Siciliano”, 1979. 

Anteprima della Tesi di Antonio Bellantoni

Anteprima della tesi: La ripresa della stampa libera nella città dello Stretto: il «Notiziario di Messina» (1943-1953), Pagina 13

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Bellantoni Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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