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La gestione dei servizi bancari tra efficienza e territorialità

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Capitolo 1 – Evoluzione del sistema bancario  17    individuare I'azionista di riferimento e disciplinare i gruppi bancari.  Tutto  ciò  nell'ottica  di  garantire  I'indipendenza  della  gestione  della  banca  dalla  proprietà e di prevenire possibili commistioni tra banche e il sistema industriale,  obiettivo tra I'altro perseguito già dalla legge del 1936.  La Banca d'Italia identificò il gruppo funzionale come il più adatto, data la  tradizione  dell'ordinamento  italiano,  per  I'organizzazione  del  nuovo  sistema  creditizio aperto alla concorrenza internazionale. L’idea era quella di un sistema in  cui le banche sviluppano prodotti e servizi distribuiti tramite società controllate,  attraverso un'articolazione di gruppo, con una holding e diverse partecipate.  Inoltre  venne  introdotto  il  controllo  di  vigilanza  bancaria  su  base  consolidata  (potendo richiedere agli enti creditizi dati consolidati) in quanto I'articolazione del  sistema  tramite  gruppi  funzionali  risultava  problematico  sia  per  I'autorità  di  vigilanza che per gli amministratori.  Venne anche istituito il Fondo di garanzia dei depositi, alimentato con contributi  delle banche partecipanti, che sopperì alla mancanza di strumenti di garanzia per i  depositanti, fino ad allora anomalia italiana nel contesto internazionale.  Va ricordato che il peso dei depositi sulle attività finanziarie era già da tempo  diminuito in maniera significativa; nonostante gran parte della disintermediazione  bancaria fosse passata attraverso il debito pubblico, non mancava infatti una solida  domanda di altri strumenti finanziari, soprattutto a partire dalla fine degli anni  settanta, in coincidenza con la ripresa dei mercati.  Si diffusero in questo periodo i cosiddetti titoli atipici, veicoli di investimento  che raggiunsero presto ampia dimensione, anche se in mancanza di una specifica  regolamentazione, e che per questo destarono così preoccupazione negli ambienti  ufficiali.  L'introduzione della regolamentazione dei fondi comuni di investimento, fu opera di  Andreatta  nel  1983,  che  stabilì  inoltre  il  controllo  da  parte  della  Consob  sulla  sollecitazione del pubblico risparmio; tali provvedimenti vennero facilitati dal fatto  che, nello stesso periodo, era in preparazione a Bruxelles la Direttiva sugli strumenti   di investimento collettivi, fortemente sostenuta soprattutto da Francia e Germania. 
Anteprima della tesi: La gestione dei servizi bancari tra efficienza e territorialità, Pagina 14

Indice dalla tesi:

La gestione dei servizi bancari tra efficienza e territorialità

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Informazioni tesi

  Autore: Valentina Franchini
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria gestionale
  Relatore: Andrea Vinelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 207

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