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L’adeguatezza patrimoniale del sistema bancario tra crisi e Basilea 3

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9 Il mercato “richiede” alla banca, così come ad ogni altra azienda, un certo livello di capitalizzazione, tale da mantenere la fiducia del sistema circa la propria solvibilità, verso cui la banca dovrebbe tendere in ottica di lungo periodo. Tale requisito patrimoniale si definisce come il rapporto tra patrimonio netto e le attività che massimizzano il valore della banca in assenza di regolamentazione, ma in presenza del resto della struttura di safety net che protegge la solidità e sicurezza delle banche. Il valore della banca può essere visto come proxy della somma dei valori di mercato di equity e debt. Per una banca non quotata si tratta semplicemente del valore attuale netto dei flussi di cassa futuri attesi dagli azionisti. Si è osservato come la rete di sicurezza permetta di fatto alle banche di accrescere la propria operatività, diminuendo la propria patrimonializzazione e assumendo rischi tendenzialmente maggiori rispetto al livello ottimale, in ottica di moral hazard. Questo, secondo gli studiosi, può aiutare a spiegare perché le banche in generale presentino un basso rapporto capital-to-asset rispetto alle imprese di qualsiasi altro settore, compresi gli operatori finanziari con portafogli simili che non hanno accesso alla rete di sicurezza; inoltre, l'evoluzione storica dei coefficienti patrimoniali della banca, rappresentati nel grafico illustrato precedentemente, risulta compatibile con l'ipotesi che l'introduzione di elementi di safety net ha svolto un ruolo importante quantomeno negli Stati Uniti per la diminuzione delle quote di capitale detenute dalla banca. Le banche giocano un importante ruolo nell‟economia globale e, anche per questo motivo, sono state la prima categoria di soggetti sottoposta a una regolamentazione di capitale coordinata a livello internazionale. Non solo, per le autorità nazionali e sovranazionali proteggere le banche ed il sistema dalle esternalità negative è altamente costoso. La preoccupazione principale deriva dal rischio sistemico, in grado di infliggere pesanti costi sociali. Il fallimento di una o più banche può innescare un meccanismo negativo, che investe tutta l‟economia, minando la fiducia della clientela, senza contare gli effetti di paralisi sul mercato interbancario 8 e le ripercussioni sulla politica monetaria. 8 “The failure of a large number of banks or the failure of a small number of large banks could set off a chain reaction that may undermine the stability of the financial system. Public information about the condition of individual banks is highly imperfect and so when a number of banks fail, it may be difficult to tell whether the cause is idiosyncratic shocks to individual banks or a more widespread shock that
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L’adeguatezza patrimoniale del sistema bancario tra crisi e Basilea 3

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Informazioni tesi

  Autore: Elena Fulignati
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Economia
  Corso: Banca, borsa e assicurazioni
  Relatore: PaolaFerretti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 167

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