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Ultrasonografia quantitativa falangea nella valutazione della familiarità dell’osteoporosi in pazienti con fratture prossimali di collo di femore

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7 1.3 Classificazione dell’osteoporosi 1.3.1 Osteoporosi primaria L’osteoporosi si divide in due principali categorie: A. Osteoporosi di tipo I (osteoporosi postmenopausale): si verifica tra i 51 e i 75 anni. Sebbene sia sei volte più comune nelle donne, essa si verifica anche negli uomini che abbiano subito la castrazione o che abbiano bassi livelli di testosterone sierico ed è direttamente correlata alla perdita di funzione gonadica. La perdita di estrogeni conduce a elevati livelli sierici di interleuchina-6 e forse di altre citochine, che si pensa portino a un aumento del reclutamento e dell'attività dei precursori degli osteoclasti nell'osso trabecolare (spugnoso), che risulta in aumento del riassorbimento osseo. Il tipo I è in gran parte responsabile delle fratture delle ossa nelle quali è predominante l'osso trabecolare, come per esempio i crolli vertebrali e le fratture di Colles (radio distale). B. Osteoporosi di Tipo II (osteoporosi involutiva o senile): è associata con i normali processi di invecchiamento, con un graduale declino del numero e dell'attività degli osteoblasti e non primariamente con un aumento dell'attività degli osteoclasti. Si verifica principalmente in persone >60 anni ed è due volte più frequente nelle donne rispetto agli uomini. Il tipo II colpisce sia l'osso trabecolare che quello corticale, dando luogo spesso a fratture del collo del femore, vertebrali, dell'omero prossimale, della tibia prossimale e pelviche. Essa può essere provocata dalla riduzione di sintesi di vitamina D che si verifica con l'invecchiamento o da una resistenza all'azione di questa stessa vitamina (probabilmente attraverso una diminuzione o una non responsività dei recettori della vitamina D in alcuni pazienti). Nelle donne più anziane si possono spesso verificare contemporaneamente sia l'osteoporosi di tipo I che di tipo II. 1.3.2 Osteoporosi secondaria È responsabile di < 5% di tutti i casi di osteoporosi. Le cause possono includere malattie endocrine (p. es., ipersurrenalismo, iperparatiroidismo, ipertiroidismo, ipogonadismo, iperprolattinemia, diabete mellito), farmaci (p. es., corticosteroidi, etanolo, dilantina, tabacco, barbiturici, eparina) e condizioni varie (p. es.,
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Ultrasonografia quantitativa falangea nella valutazione della familiarità dell’osteoporosi in pazienti con fratture prossimali di collo di femore

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Informazioni tesi

  Autore: Luca Violani
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Medicina e chirurgia
  Relatore: LeoMassari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 81

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