Contestazione studentesca e opinione pubblica tra il 1968 e il 1977

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15 al primo posto tra le istanze di lotta, pongono sempre la critica, feroce e costante, al vecchio e inadeguato sistema universitario americano. La situazione precipita nel 1964, quando all’università di Berkeley si verificano i primi scontri tra il Movimento studentesco e le forze dell’ordine. Ad accendere gli animi è la decisione del rettore, Clark Kerr, di proibire la distribuzione di materiale politico al di fuori dei cancelli della struttura universitaria. Gli studenti decidono, allora, di occupare il campus, che viene però sgomberato dalla polizia poco dopo. ¨ il primo episodio di “repressione” nei confronti del Movimento studentesco, che avrà un’eco in tutto il mondo, in Francia e in Italia in particolare, dove di lì a poco sarebbe esplosa una contestazione radicale. Curiosamente, proprio il 1968 è l’anno della decadenza della SDS che finirà suddivisa in piccoli corpuscoli radicali, alcuni dei quali aderiranno addirittura alla lotta armata. L’ultima azione firmata dalla SDS è l’occupazione della Columbia University di New York, nell’aprile del ‛68. Già dal 1966 si era opposta alla presenza nel campus dei reclutatori dell’esercito e della CIA, richiesti dal rettore, Grayson Kirk, da sempre ostile a qualunque forma di rivendicazione provenisse dagli studenti. Sono due i motivi scatenanti la protesta: la requisizione “per utilità pubblica” di un parco giochi per bambini in un’area abitata quasi esclusivamente da afroamericani e il “caso” di Mark Rudd, uno studente filo-cubano, che dichiara guerra alla torbida amministrazione della Columbia con una lettera aperta indirizzata all’odiato Grayson Kirk: Io vi vedo un autentico conflitto fra coloro che dirigono le cose oggi – lei, Grayson Kirk – e coloro che si sentono oppressi e disgustati dalla società da voi diretta, noi giovani […] Possiamo indicare, in breve, nei nostri studi insensati, nelle nostre crisi d’identità, nella nostra ripugnanza a fare da rotelle della vostra macchina aziendale il frutto di una società fondamentalmente malata e la reazione a essa [… ] Prenderemo il controllo del vostro mondo, delle vostre aziende, della vostra università, e cercheremo di plasmare un mondo in cui noi e gli altri possiamo vivere come esseri umani […] Resta solo una cosa da dire. Può sembrarle nichilistico, perchØ è lo sparo che dà inizio a una guerra di liberazione. Userò le parole di LeRoi Jones che, sono sicuro, non le piace granchØ: Contro il muro, figlio di puttana, questa è una rapina 38 . Tra il 29 e il 30 aprile la polizia sgombera con la forza i locali dell’università, traendo in arresto 720 giovani. La direzione della Columbia sospende Rudd e altri 38 M. Kurlansky, ‛68. L’anno che ha fatto saltare il mondo, Mondadori, Milano, 2004, pp. 216-217.

Anteprima della Tesi di Antonio Ventimiglia

Anteprima della tesi: Contestazione studentesca e opinione pubblica tra il 1968 e il 1977, Pagina 10

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonio Ventimiglia Contatta »

Composta da 145 pagine.

 

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