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La Direttiva Rimpatri: Test case della procedura di codecisione in materia di immigrazione

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12 l‘importanza di questi ultimi Accordi è fondamentale poiché essi costituiscono il frutto della prima collaborazione effettiva a livello sopranazionale in questo campo, collaborazione che non era riuscita a livello comunitario. Lo conferma il fatto che molti altri Stati hanno via via aderito agli Accordi ampliando lo ―Spazio Schengen‖ a gran parte dell‘Europa e creando così l‘area comune senza frontiere interne 30 . Nello stesso periodo il Parlamento europeo adotta la Dichiarazione dei diritti e delle libertà fondamentali (12 aprile 1989). Anche in questo testo non vi è menzione alcuna dello status e diritti dei cittadini dei paesi terzi, tanto meno irregolari 31 . Seguono poi una serie di atti non vincolanti emanati dal Comitato economico e sociale e dal Consiglio che riflettono nuovamente l‘intenzione di pervenire ad una azione comune in questo campo 32 . In particolare, secondo il Parere del Comitato economico e sociale del 24 aprile 1991 in merito allo "Statuto dei lavoratori migranti - Paesi terzi" (SOC/215) la legislazione nazionale e le pratiche amministrative devono essere armonizzate. È ormai chiaro che l‘attuazione del mercato interno, come obiettivo economico, comporta necessariamente anche il coinvolgimento di altri temi, legati alle libertà e ai diritti, tanto da preparare il terreno per un c.d. policy spillover 33 che comprenda anche l‘obiettivo di una disciplina comunitaria in materia di immigrazione. 3. MAASTRICHT ’93 E LA CREAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA Un ulteriore importante traguardo è stato raggiunto con l‘adozione del Trattato di Maastricht, firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore il primo novembre 1993, il quale amplia grandemente gli orizzonti della Comunità portandola ad occuparsi di tutta una serie di nuovi temi e argomenti, che vanno ben al di là della 30 Fra questi Islanda, Norvegia e più recentemente Svizzera e Liechtenstein che non fanno parte dell‘Unione europea. I nuovi Stati membri hanno invece l‘obbligo di partecipare all‘Acquis e ai suoi sviluppi. Cfr. Cap. I, par. 4.2. 31 MISSORICI M. e ROMANO C., Libertà di circolazione e soggiorno: i cittadini degli Stati terzi tra cittadinanza europea e politica delle migrazioni, in Rivista internazionale dei diritti dell‟uomo, 1998, vol. 11, n. 1, p. 45. 32 CES (91) 560, CES (91) 1122, CES (91) 1394 e le Risoluzioni del Consiglio GUCE C 175 del 16.7.1990, GUCE C 72 del 18.3.1991, GUCE C 267 del 14.10.1991, GUCE C 337 del 21.12.1992, GUCE C 337 del 21.12.1992 e GUCE C 72 del 15.3.1993. 33 APAP J., The rights of immigrant workers in the European Union, Kluwer law international, 2002, p. 29.
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Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Anna Canetta Rossi Palermo
  Tipo: Tesi di Dottorato
Dottorato in Diritto Internazionale - Curriculum di Diritto dell'Unione Europea
Anno: 2009
Docente/Relatore: Bruno Nascimbene
Correlatore: MarcoPedrazzi
Istituito da: Università degli Studi di Milano
Dipartimento: Diritto Internazionale
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 275

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