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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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7 ogni altro potere dello Stato e dall‟altra l‟autonomia e l‟indipendenza del potere politico - espressione della volontà popolare - dall‟ordine giudiziario (21). Accanto ad una indipendenza esterna della Magistratura nel suo complesso rispetto agli altri poteri costituzionali dello Stato, esiste un‟indipendenza interna, cioè un‟indipendenza dei singoli magistrati rispetto agli altri magistrati e all‟interno dell‟ordine giudiziario. Viene così superata la struttura gerarchica e monolitica dell‟organizzazione giudiziaria propria dell‟esperienza fascista e affermato, al contrario, il carattere diffuso del potere giudiziario (22). Inoltre l‟indipendenza – lo ha affermato la Corte Costituzionale (23) – costituisce un requisito fondamentale, seppure non unico, per assicurare l‟imparzialità del magistrato, senza la quale non è neppure concepibile l‟esistenza di un giudice. Come è stato efficacemente rilevato, la nozione di indipendenza che emerge dalle disposizioni costituzionali degli artt. 104 (l‟indipendenza esterna della Magistratura come ordine, assicurata dall‟organo di autogoverno, il C.S.M.), 107, co 3° e 101, co 2° (indipendenza – assenza di gerarchia), non è soltanto considerata dal punto di vista dell‟organo, ma rappresenta una garanzia per le parti all‟interno di un processo, sia civile, che penale, che amministrativo (24). Una conferma si ricava dal novellato comma secondo dell‟art.111 della Costituzione che, nel predisporre le condizioni essenziali per la realizzazione del due process of law, stabilisce che ogni processo si debba svolgere “nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti ad un giudice terzo ed imparziale”. L‟indipendenza del giudice, secondo la concezione tradizionale della separazione dei ___________________ (21) S. Gallo, Stato e potere giudiziario [http://www.fondazionenuovaitalia.org/commissione/doc giustizia/Stato e potere giudiziario S.Gallo fondazione, 2007]. (22) G. Dalia e P. Troisi, Risarcimento del danno da processo. Danni patrimoniali, biologici, morali ed esistenziali nell’ingiusta detenzione, nell’eccessiva durata dei processi, nell’errore giudiziario, nella responsabilità dei magistrati, Cedam, Padova 2007, p. 255 (23) Il principio dell‟indipendenza è volto ad assicurare l‟imparzialità del giudice o, meglio, come è stato osservato, l‟esclusione di ogni pericolo di parzialità, onde sia assicurata al giudice una posizione assolutamente „ super partes‟. Va escluso nel giudice qualsiasi anche indiretto interesse alla causa da decidersi e deve esigersi che la legge garantisca l‟assenza di qualsiasi aspettativa di vantaggi, come di timori di alcun pregiudizio, preordinando gli strumenti atti a tutelare l‟obiettività della decisione (Corte cost. , 3.4.69, n. 60 in Giur. Cost.,1969, 973). (24) F. Carpi, Responsabilità del giudice e pubblicità processuale, cit. p. 70.
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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Briglia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea D'Angelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

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Parole chiave

responsabilità
conseguenze giuridiche
ius dicere
riforma arbitrato
responsabilità stato - giudice
arbitro
civile
responsabilità personale del giudice
legge 117/1988
magistrato

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