La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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8 poteri, elaborata dal Montesquieu, mirava a proteggere il giudice dal potere del sovrano. Montesquieu concepisce il potere giudiziario come integrativo degli altri poteri, attraverso la sua funzione di punizione dei reati e di organo preposto alla risoluzione delle controversie civili: esercitando tali funzioni, il potere giudiziario garantisce il corretto equilibrio dell‟intera struttura dello Stato (25). In quest‟ottica, l‟indipendenza del giudice è stata giustamente vista “come condizione ineludibile perché il giudice possa conoscere della controversia senza pregiudizio e, cioè, in una posizione di imparzialità” (26). La responsabilità dei giudici e la loro indipendenza sono apparse come due valori in antinomica contrapposizione. L‟inserimento o l‟estensione della responsabilità dei giudici all‟interno dell‟ordinamento giuridico comporterebbero cioè una diminuzione della loro indipendenza (27). Ciò posto, è merito del più moderno pensiero liberale aver superato quel tradizionale collegamento tra indipendenza e irresponsabilità, dogma tipico della tradizione illuministica, imperniato sulla neutralità del giudice quale “bocca della legge”. Infatti risulta manifesto come “l‟immunità dei giudici non sia […] per niente correlata, di necessità, alla loro indipendenza, posto che può esserci un grado molto alto d‟immunità nei confronti delle parti accompagnato da un alto grado di „ responsabilità‟ nei confronti del potere politico (e viceversa), e siffatta responsabilità può arrivare al punto di essere mancanza totale d‟indipendenza” (28). Inoltre è stato giustamente sottolineato dal Trocker (29) come “il privilegio della sostanziale irresponsabilità del magistrato non può costituire il prezzo che la collettività è chiamata pagare in cambio dell‟indipendenza dei suoi giudici”. Ripudiata la teoria del giudice come “bocca della legge”, come meccanico applicatore di una norma contenente un significato chiaro ed univoco, ci si è resi conto che non è più la legge che parla direttamente attraverso lui, ma è il giudice che diviene il mediatore tra l‟enunciato astratto e la sua concreta applicazione. ___________________ (25) Montesquieu, Esprit des lois, XI, 6, cit. da A. Giuliani, N. Picardi, La responsabilità del giudice, cit., p. 72, nota 108. (26) A. Bevere, La responsabilità civile dei magistrati. Un prezzo troppo alto in termini di indipendenza, in Critica del diritto, 1986, fasc. 42, p.85. (27) A. Bevere, ibidem. (28) M. Cappelletti, Giudici irresponsabili?, cit. p. 21. (29) N. Trocker, La responsabilità del giudice, in Riv. Trim. Proc. Civ. , 1983, p. 1283.

Anteprima della Tesi di Simone Briglia

Anteprima della tesi: La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Simone Briglia Contatta »

Composta da 215 pagine.

 

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