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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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3 dipendenza tra il responsabile e colui a favore del quale la responsabilità è stabilita (7), o, ancora, in base ad altri criteri (8). Da tutte le classificazioni emerge in ogni modo un atteggiamento di fondo comune ispirato al principio di collocare, da una parte, le responsabilità del giudice aventi carattere giuridico e, dall‟altra, quelle non giuridiche. Tra le prime si collocano la responsabilità civile, penale, disciplinare; tra le seconde si troverebbe la responsabilità politica (9). La responsabilità penale pone il magistrato “in relazione con il minimo etico della funzione giurisdizionale” (10). ___________________ (7) G. Zagrebelsky, La responsabilità del giudice nell’attuale ordinamento: prospettive di riforma in Giur. Cost., 1982, pp. 780 - 781, traccia una distinzione fra due tipi di responsabilità: da una parte la responsabilità come strumento sanzionatorio di atti illeciti (attraverso misure sanzionatorie o risarcitorie), dall‟altra la responsabilità come strumento di conformazione di un‟attività (magari lecita) a orientamenti espressi da altri. Mentre il primo tipo di responsabilità non instaura una forma di dipendenza fra il soggetto responsabile e colui a cui si risponde, nel secondo tipo può verificarsi l‟esistenza di una forma di dipendenza fra il responsabile e colui in favore del quale la responsabilità è stabilita. (8) A.Giuliani, N. Picardi, La responsabilità del giudice, cit. p. 591 adottano una prospettiva d‟analisi storico-comparativa che vede l‟alternarsi di due modelli di responsabilità del giudice: professionale (nelle sue varianti civile e penale) e disciplinare. L. Ferraioli, Diritto e ragione, Teoria del garantismo penale, cit. p. 609 ss. distingue, invece, fra responsabilità a) politica b) giuridica (nelle sue varianti civile, penale e disciplinare) A. Renterìa Dìaz, Il labirinto della giustizia, cit. , p. 152, riassumendo e combinando le varie tipologie, distingue le seguenti forme di responsabilità del magistrato: a) professionale b) civile c) penale d) disciplinare e) sociale f) politica. (9) La formula „ responsabilità politica ‟ appare usata in contesti e con significati diversi: in senso proprio, essa designa una responsabilità del magistrato di fronte ad organi costituzionali dotati non solo di poteri di controllo sui provvedimenti giurisdizionali, ma anche di strumenti influenti sullo status del magistrato. Secondo Zagrebelsky ( G. Zagrebelsky, La responsabilità del giudice nell’attuale ordinamento: prospettive di riforma, cit. p. 792) questa forma di responsabilità è “la quintessenza della responsabilità che comporta dipendenza”. In senso lato, si può parlare di responsabilità politica diffusa che non si realizza attraverso strumenti di controllo o sanzioni istituzionalizzate, ma attraverso la libera critica dei provvedimenti giudiziali da parte dell‟opinione pubblica. Nell‟ordinamento giuridico italiano non è ammissibile alcuna forma di responsabilità politica dei magistrati per l‟esercizio dell‟attività giurisdizionale. Infatti, il sindacato politico può essere esercitato soltanto dal corpo elettorale oppure dai suoi rappresentanti: in entrambi i casi la soggezione del magistrato alle conseguenze della sua condotta „ politica „ risulterebbe in contrasto con l‟art. 101 della Costituzione che, assoggettando il magistrato “soltanto alla legge” (e quindi non anche al giudizio diretto o indiretto del corpo elettorale), rende inconfigurabile qualsiasi forma di responsabilità politica (V.Pintus, alla voce responsabilità del giudice, cit. p. 1471). Da quanto detto si desume che nel nostro ordinamento “il giudice non è tenuto a dar conto politicamente dell‟interpretazione accolta in sede giurisdizionale; non esistono norme di diritto positivo che fissino obblighi politici del giudice; non esistono organi, interni o esterni alla Magistratura, che possano legittimamente chiamare il giudice a rispondere della propria attività ed eventualmente sanzionare la devianza da dottrine o modelli politici” ( V.Vigoriti, La responsabilità del giudice,Il Mulino, Bologna 1984, p. 17). (10) G. Zagrebelsky, La responsabilità del giudice nell’attuale ordinamento: prospettive di riforma, cit., p. 780.
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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Briglia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea D'Angelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

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Parole chiave

responsabilità
conseguenze giuridiche
ius dicere
riforma arbitrato
responsabilità stato - giudice
arbitro
civile
responsabilità personale del giudice
legge 117/1988
magistrato

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