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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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6 Gli strumenti tecnici attraverso cui conseguire quest‟obiettivo sono rappresentati dall‟autonomia dell‟ordine e dalla correlativa indipendenza del giudice. Il principio dell‟indipendenza del giudice “intesa come assenza di legami che vincolino il giudice stesso a soggetti estranei o che comunque possano influire sul suo modo di operare e, soprattutto, di decidere” (18), trova consacrazione nell‟art. 101 2° comma della Costituzione il quale solennemente afferma che “i giudici sono soggetti soltanto alla legge” (19) ed è ulteriormente rafforzato dall‟affermazione dell‟autonomia della Magistratura da ogni altra espressione di potere. ”La Magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere” (art.104 1°co Cost.). Infatti, l‟autonomia dell‟ordine giudiziario appare strumentale al valore dell‟indipendenza: attraverso cioè tale autonomia sembra si sia voluto garantire il valore dell‟indipendenza; sicuramente non si è voluto creare uno strumento di separazione dell‟ordine giudiziario dal contesto sociale e dalle strutture istituzionali (20) L‟autonomia presuppone a sua volta un autogoverno che è stato realizzato attraverso l‟istituzione del Consiglio Superiore della Magistratura, organo a cui spettano, “secondo le norme dell‟ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni e i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati”. L‟architettura complessiva è completata dal disposto del 3° comma dell‟art. 107 secondo cui “i magistrati si distinguono tra loro soltanto per diversità di funzioni” e del 2° comma dell‟art. 108 che assicura l‟indipendenza per il magistrato del pubblico ministero e per gli organi giudiziari delle giurisdizioni speciali, nonché per gli estranei che partecipano all‟amministrazione della giustizia. Dall‟interpretazione dell‟art.104 Cost. traspare un principio fondamentale che si promana in due diverse direzioni: da una parte l‟autonomia dell‟ordine giudiziario da ____________ (18) F. Carpi, Responsabilità del giudice e pubblicità processuale, cit. p. 70. (19) Cfr. ad es. C. Giannatasio, La Magistratura, in P. Calamandrei, A. Levi (eds.), Commentario sistematico alla Costituzione italiana, Firenze 1950, II, p. 174: “ La più solenne affermazione dell‟indipendenza della Magistratura […] è quella secondo la quale i giudici sono soggetti soltanto alla legge [...] Con essa si vuole intendere che i magistrati sono sottratti ad ogni ingerenza degli organi del potere esecutivo”; C. Lavagna, Istituzioni di diritto pubblico, VI ed. Torino 1985, p. 913: “L‟indipendenza del giudice è affermata dall‟art.101 cpv., della Costituzione, laddove esso dichiara che i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Questa regola sta a significare che il giudice deve operare in conformità al diritto positivo [..] senza subire influenze di sorta nell‟esercizio delle proprie funzioni”. (20) G. Giacobbe - M. Nardozza, Potere e responsabilità nell’ordine giudiziario, cit. p. 39.
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La responsabilità civile del magistrato e dell'arbitro

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Informazioni tesi

  Autore: Simone Briglia
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2007-08
  Università: Università degli studi di Genova
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Andrea D'Angelo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 215

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Parole chiave

responsabilità
conseguenze giuridiche
ius dicere
riforma arbitrato
responsabilità stato - giudice
arbitro
civile
responsabilità personale del giudice
legge 117/1988
magistrato

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