La quotazione in borsa delle SGR. Analisi e prospettive.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

7 immateriali è quella che ha maggiore probabilità di successo. Il riconoscimento dell’importanza delle risorse immateriali non è un fatto recente nella letteratura economica. Già nel 1959 E.T. PENROSE aveva osservato che non sono mai le risorse immateriali a costituire i fattori del processo di produzione e di trasformazione, ma i “servizi” che tali risorse sono in grado di approntare e rendere disponibili; evidenziare l’importanza dei “servizi” non significa altro che riconoscere il ruolo fondamentale della dimensione intangibile (comunque superiore per importanza a quella tangibile) nell’organizzazione e nella gestione d’impresa. E’ solo però a partire dagli anni Ottanta che, seguendo itinerari diversi, si riconosce agli invisible assets una posizione di assoluta centralità nello spiegare il successo di un’impresa. In questa prospettiva l’impresa non è tanto un sistema organizzato che acquisisce degli input, li trasforma e li trasferisce al mercato avendo in essi incorporato un certo livello di valore aggiunto. Accettare l’ipotesi concettuale da cui si sviluppa il resource based management significa considerare l’impresa come un luogo in cui fondamentalmente vengono generate risorse: il processo di trasformazione diviene quindi utile allo sviluppo e al successo dell’impresa se le risorse che esso acquisisce dal mercato (genericamente dai fornitori) vengono trasformate in altre risorse di valore superiore. Tali risorse risultano aggregate intorno a due grandi poli: le risorse di conoscenza e le risorse di fiducia. Uno dei primi economisti dopo Penrose a parlare di Risorse Invisibili è stato, nel 1987, HIROYUKI ITAMI. Egli definisce gli Invisible assets come “le risorse basate sull’informazione o che la incorporano”. Il concetto di informazione qui comprende tutte quelle di cui l’impresa può disporre, sia come risorse possedute al suo interno (ad esempio il know-how tecnologico o di marketing), sia come risorse “prodotte” dall’impresa e sedimentate presso gli attori con i quali essa interagisce (come ad esempio la stima, la credibilità, la reputazione, la marca, la fiducia…). Secondo tale approccio vi è una stretta collaborazione tra flussi informativi e risorse immateriali. Sono in particolare tre le tipologie di informazioni e di correlati invisible assets: 1. informazioni ambientali, rappresentate dai flussi informativi che muovono dall’ambiente verso l’impresa e che generano risorse invisibili collegate all’ambiente (competenze produttive,informazioni sul consumatore e canali

Anteprima della Tesi di Teresa Iuliano

Anteprima della tesi: La quotazione in borsa delle SGR. Analisi e prospettive., Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Teresa Iuliano Contatta »

Composta da 184 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 586 click dal 17/06/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.