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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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11 a) la sostanza o l’oggetto è comunemente utilizzato per scopi specifici; b) esiste un mercato o una domanda per tale sostanza od oggetto; c) la sostanza o l’oggetto soddisfa i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispetta la normativa e gli standard esistenti applicabili ai prodotti; d) l’utilizzo della sostanza o dell’oggetto non porterà a impatti complessivi negativi sull’ambiente o sulla salute umana. E’ interessante sottolineare che prima di essere sottoposto ad un’operazione di recupe- ro, il rifiuto in quanto tale, è sottoposto alla normativa sulla gestione dei rifiuti 11 , quindi anche agli adempimenti previsti in materia tracciabilità. L’articolo 185 della stessa legge prevede diversi altri casi di esclusione dalla qualifica di rifiuto, quali: a) le emissioni di effluenti gassosi nell’atmosfera; b) il terreno, incluso il suolo contaminato non scavato e gli edifici collegati perma- nentemente al terreno, salvo restando quanto previsto per la bonifica dei suoli contaminati; c) il suolo non contaminato e altro materiale naturale scavato durante una costru- zione e che si è certi riutilizzare; d) i rifiuti radioattivi; e) i materiali esplosivi in disuso; f) le materie fecali, paglia, sflaci, potature e altro materiale agricolo, forestale o adoperato nella selvicoltura purché non danneggi la salute umana e l’ambiente; Sono poi esclusi dall’ambito della parte quarta del D.lgs. 165/2006, perché rientranti in un'altra regolamentazione: a) Le acque di scarico; b) I sottoprodotti di origine animale eccetto quelli destinati all’incenerimento, allo smaltimento in discarica, a degli impianti di biogas o di compostaggio; c) Le carcasse di animali morti per cause diverse dalla macellazione; d) I rifiuti derivanti dall’estrazione, dal trattamento, dall’ammasso di risorse mine- rari o dallo sfruttamento delle cave. 10 E’ definito secondo il punto q dell’art.183 ―preparazione per il riutilizzo": le operazioni di controllo, pulizia, smontaggio e riparazione attraverso cui prodotti o componenti di prodotti diventati rifiuti sono preparati in modo da poter essere reimpiegati senza altro pretrattamento. 11 Il comma 5 dell’articolo in questione infatti recita così: ―La disciplina in materia di gestione dei rifiuti si applica fino alla cessazione della qualifica di rifiuto.‖
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L'implementazione del SISTRI nella tracciabilità dei rifiuti: vantaggi e criticità

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Informazioni tesi

  Autore: Angela Flocco
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Alberto Simboli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 157

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mud
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