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La decisione precauzionale tra normazione, amministrazione e giurisdizione

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14 rischio” 3 . Nella sentenza del 26 novembre 2002, emessa dalla Seconda Sezione ampliata del Tribunale CE, si legge che il principio di precauzione è “il principio generale del diritto comunitario che fa obbligo alle autorità competenti di adottare provvedimenti appropriati al fine di prevenire taluni rischi potenziali per la sanità pubblica, per la sicurezza e per l’ambiente facendo prevalere le esigenze connesse alla protezione di tali interessi sugli interessi economici” 4 . Una questione sulla quale anche la dottrina straniera si è soffermata, è quella relativa all’ambito di applicazione del principio di precauzione; ovvero, se questo debba riferirsi esclusivamente al diritto ambientale, oppure abbia portata più ampia. In ambito italiano, si sostiene che non sono fattori indicativi di una applicazione limitata del principio di precauzione al solo settore ambientale, né il suo inserimento all’interno dell’art. 174, par.2, Tr. CE insieme ad altri principî tipici di politica ambientale; né il fatto che le pronunce di legittimità espresse in casi d’incertezza tecnico-scientifica, da giudici e legislatori, possano essere considerate valide solo a livello specifico del diritto dell’ambiente 5 . Nella Comunicazione della Commissione delle Comunità Europee del 2000, sul principio di precauzione, si legge che, nella pratica, il principio ha portata molto più ampia, rispetto all’ambito espressamente individuato dal Trattato, poiché esso trova applicazione in tutti i casi in cui una preliminare valutazione scientifica obiettiva indica che vi sono ragionevoli motivi di temere che i possibili effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute degli esseri umani, degli animali e delle piante 3 A. ANDRONIO, Le ordinanze di necessità e urgenza per la tutela dell’ambiente, Milano, Giuffrè, 2005, p. 129. L’Autore, inoltre, ricorda che: «uno degli strumenti applicativi del principio di precauzione è il meccanismo dell’inversione dell’onere della prova. Viene infatti introdotta una sorta di presunzione di potenziale danno all’ambiente di determinate attività … per evitare l’adozione di misure di tutela ecologica “è necessario dimostrare che certe attività non danneggiano seriamente l’ambiente e che esse non causano danni irreversibili”». 4 Tribunale CE, Seconda Sezione ampliata, 26 novembre 2002, in cause riunite T-74/00 e altre, Artedogan, punto 184. 5 F. DE LEONARDIS, Il principio di precauzione nell’amministrazione di rischio, cit., p. 158. L’Autore sostiene che sia la Commissione europea, sia il giudice comunitario, sia la giurisprudenza e la dottrina nazionale più recente, hanno espressamente negato che il principio di precauzione si applichi solo all’ambiente; ciò, soprattutto, a seguito della dilatazione della nozione di ambiente: «se, forse, un tempo, il diritto ambientale poteva essere considerato un settore specialistico e particolare, oggi, certamente …. una tale affermazione non sarebbe più sostenibile».
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La decisione precauzionale tra normazione, amministrazione e giurisdizione

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Informazioni tesi

  Autore: Ilenia Mauro
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Marcello Cecchetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

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