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Diritto di accesso e diritto alla riservatezza

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giurisprudenziale, ed esclude che possa rilevare la modalità, pubblicistica o privatistica, dell’attività svolta dalla pubblica amministrazione in tema di accesso. La pubblicità dei documenti amministrativi, oggi princípio generale, in passato era impedita o resa difficile dal dovere di segreto d’ufficio cui era tenuto il pubblico impiegato (art. 15 D.P.R. n.3/1957). 19 Il princípio della segretezza è stato soppiantato dal princípio della trasparenza, che l’art. 1 della legge 241/1990 include tra i princípi generali dell’attività amministrativa, e la trasparenza ha nel diritto di accesso del cittadino alla documentazione amministrativa una delle manifestazioni più rilevanti. 20 La pubblica amministrazione in caso di rigetto dell’istanza di accesso, deve fornire una valida giustificazione, motivando il diniego con la necessità di proteggere, mediante il segreto, uno o più interessi legislativamente previsti. 21 Il segreto, quindi perde la valenza di princípio generale informatore dell’operato della pubblica amministrazione e diviene un’eccezione alla regola della trasparenza. Il diritto di accesso ai documenti amministrativi si lega, sia a esigenze di tutela del singolo (il «diritto» è riconosciuto per salvaguardare posizioni giuridicamente rilevanti che preesistono, quali «diritti soggettivi» e «interessi legittimi», e che attraverso l’accesso sono salvaguardati), che a finalità d’interesse generale, com’è ben manifestato dalla dizione dell’art. 22, comma 2° della legge 241/1990, che riconosce come «l’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce princípio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza». Il diritto di accesso alla documentazione amministrativa costituisce, quindi, una delle manifestazioni più rilevanti del concetto di trasparenza dell’amministrazione, ma esso, però viene in rilievo anche per avere un rapporto, per molti aspetti conflittuale, con le esigenze di riservatezza di terzi. Alcuni problemi sorgono quando l’ostensione di un documento incide sulla posizione di altri. 19 Secondo l’art.15 del D.P.R. n 3/1957 («Statuto degli impiegati civili dello stato»), l’impiegato era tenuto al segreto d’ufficio e non poteva dare a chi non ne avesse diritto informazioni o comunicazioni relative a provvedimenti e operazioni amministrative quando potesse derivarne danno per l’amministrazione e per i terzi. Con la nuova disciplina (contenuta nell’art. 28, l. 241/1990, che modifica il contenuto dell’art. 15 cit.) viene mantenuto il limite della riservatezza dei terzi, ma non opera più il limite del danno per l’amministrazione. 20 G. CORSO, Manuale di diritto amministrativo, Giappichelli Ed., Torino, 2006, p. 204. 21 Ai sensi dell’art. 24, l. 241/1990, il diritto di accesso risulta escluso per i documenti coperti da segreto di Stato, e nei casi di segreto o di divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge, dal regolamento governativo e dalle pubbliche amministrazioni; nei procedimenti tributari; nei confronti dell'attività della pubblica amministrazione diretta all'emanazione di atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione; nei procedimenti selettivi, nei confronti dei documenti amministrativi contenenti informazioni di carattere psico-attitudinale relativi a terzi. Inoltre, le pubbliche amministrazioni individuano con propri regolamenti le categorie di documenti che sono esclusi dal diritto di accesso. Al Governo è delegata la facoltà di emanare un regolamento che disciplini casi di sottrazione all'accesso di documenti amministrativi quando, ad esempio, possa derivare una lesione alla sicurezza e alla difesa nazionale; in casi di pregiudizio alla politica monetaria e valutaria; per la tutela dell'ordine pubblico; per prevenire e reprimere la criminalità; e quando i documenti riguardino la vita privata o la riservatezza di persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni.
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Diritto di accesso e diritto alla riservatezza

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Informazioni tesi

  Autore: Donato Lepore
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Girolamo Sciullo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

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