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L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo

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10 Si può dire con certezza che “i primi lavoratori stranieri arrivarono in Italia nel corso degli anni Sessanta. Nel 1969 il Ministero dell’Interno registra 164 mila permessi in corso di validità alla fine dell’anno, una parte significativa dei quali rilasciati tuttavia a cittadini di paesi sviluppati” 12 . Tuttavia il flusso degli stranieri cominciò a prendere consistenza solo verso la fine degli anni ’70, sia per la “politica delle porte aperte” praticata dall’Italia, sia per le politiche più restrittive adottate da altri paesi 13 .Nel 1981, il primo censimento dell’Istat degli stranieri in Italia calcolava la presenza di 321.000 stranieri, di cui circa un terzo “stabili” e il rimanente “temporanei”. Un anno dopo, nel 1982, veniva proposto un primo programma di regolarizzazione degli immigrati privi di documenti, mentre nel 1986 fu varata la prima legge in materia (L. 943 del 30/12/1986) con cui ci si poneva l’obiettivo di garantire ai lavoratori extracomunitari gli stessi diritti dei lavoratori italiani 14 . Nel 1990 veniva emanata la cosiddetta legge Martelli, che cercava per la prima volta di introdurre una programmazione dei flussi d’ingresso, oltre a costituire una sanatoria per quelli che si trovavano già nel territorio italiano: allo scadere dei sei mesi previsti vennero regolarizzati circa 200.000 stranieri, provenienti principalmente dal Nord Africa 15 . Nel 1991 l’Italia dovette confrontarsi con la prima “immigrazione di massa”, dall’Albania (originata dal crollo del blocco comunista), risolta con accordi bilaterali. E’ del 1998 la legge Turco-Napolitano, che cercava di regolamentare ulteriormente i flussi d’ingresso, cercando inoltre di scoraggiare l’immigrazione clandestina e istituendo, per la prima volta in Italia, i centri di permanenza temporanea per quegli stranieri a rischio espulsione. Nel 2002 la cosiddetta legge Bossi-Fini-, prevede che ci sia la possibilità di espulsione immediata dei clandestini da parte delle forza pubblica 16 . Oggi l’Italia sta diventando sempre più uno stato multiculturale e multietnico, percorrendo, seppur con decenni di ritardo e attraverso vie alternative, lo stesso percorso intrapreso da Nazioni come Francia e U.S.A. Secondo i dati Istat più recenti (2008) sono presenti in Italia quasi 3 milioni e mezzo di stranieri. In questi dati ovviamente non sono comprese le naturalizzazioni, né ovviamente gli 11 Ministero degli affari Esteri, rapporto del 7 dicembre 2004, www.esteri.it 12 A. Colombo; G. Sciortino, Gli immigrati in Italia, Bologna, Il Mulino, 2004, p.17 13 S. Baldi; R. Cagiano de Azevedo, La popolazione italiana verso il 2000. Storia demografica dal dopoguerra ad oggi , Bologna, Il Mulino, 1999 14 ibidem 15 ibidem 16 A. Colombo; G. Sciortino, op. cit. Gli italiani residenti all’estero. 11 Europa 2.246.227 America 1.564.833 Oceania 133.680 Africa 55.686 Asia 25.977 Totale 4.026.403
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L’immigrazione a tutto schermo. Rappresentazione del migrante nel cinema italiano contemporaneo

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Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Piperno
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo
  Relatore: Silvio Alovisio
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 217

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Parole chiave

immigrazione
cinema
temi sociali
cinema e immigrazione
rappresentazione cinematografica
flussi migratori
migrante

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