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L'immortalità dell'anima e il Socrate morente

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6 Capitolo I Analisi del concetto odierno di anima in rapporto all’idea presentata da Platone nel Fedone, con particolare riferimento alle precedenti concezioni di psychè che si incontrano nel dialogo: Omero e la tradizione orfica-pitagorica. Il termine anima, dal latino anima-ae (f. aria, soffio, vento) la cui radice è la stessa del greco ànemos = soffio,vento, è la traduzione del termine greco psychè (ψυχή, ή) che ha il significato di soffio, respiro, alito. “[…]L’anima dell’essere vivente, sede dei suoi pensieri, emozioni, desideri, da cui quell’essere se stesso, l’individualità personale, tutte le creature viventi. La parte immateriale e immortale dell’essere. 4 Per l’uomo contemporaneo il termine anima significa la dimora della nostra coscienza e razionalità, e designa un concetto consolidato del nostro background culturale, “un’idea- chiave nella storia spirituale dell’occidente, sulla quale l’uomo d’oggi deve far luce se vuol capire a fondo sé medesimo.” 5 Ma, il nostro uso odierno del concetto, familiare e scontato, cela in realtà un percorso lungo secoli che con fatica ha dato vita all’idea di anima come sede della nostra personalità e individualità, che consideriamo punto fermo del nostro patrimonio intellettuale. La concezione personalistica dell’anima, che lungi dall’essere approdata ad una elaborazione definitiva, continua a subire modifiche e ad evolversi con l’evolversi della società umana, è il prodotto di rivoluzioni e di trasformazioni succedutesi nella storia, che hanno modificato il modo stesso di pensare e di concepire il senso dell’uomo, la vita e la morte. L’anima, infatti, fin dall’inizio della storia del pensiero filosofico, ha suscitato l’interesse e l’attenzione di studiosi che hanno indagato intorno alla sua natura, ai suoi ambiti e relativamente ai legami che essa instaura con il corpo . In questo percorso di evoluzione del concetto, il mondo greco ha giocato un ruolo fondamentale. “[…]Il concetto di psychè è una creazione del mondo greco, una delle più caratteristiche e preziose creazioni spirituali. Essa non fu, certamente, il frutto di un unico atto creativo, di un unico pensatore e neanche di un unico momento culturale, ma nacque da 4 Dictionnaire Etymologique de la Langue Grecque a cura di Pierre Chantraine, Librairie Klincksieck, Parigi 1999. 5 F. Sarri, Socrate e la nascita del concetto occidentale di anima, Vita e Pensiero, Milano 1997, p. 10.
Anteprima della tesi: L'immortalità dell'anima e il Socrate morente, Pagina 5

Indice dalla tesi:

L'immortalità dell'anima e il Socrate morente

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Informazioni tesi

Autore: Laura Salamone
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2007-08
Università: Università degli Studi di Palermo
Facoltà: Lettere e Filosofia
Corso: Filosofia
Relatore: ErsiliaCaramuta
Lingua: Italiano
Num. pagine: 54

FAQ

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