Skip to content

Dolus in re ipsa

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
  10   incriminato e riversa l’immane fardello della prova contraria all’accusato. Lungi dall’esaltare la signoria umana sugli eventi essa esprime in germe l’idea dell’in dubio contra reum 26 , regola madre per gli ordinamenti di tipo inquisitorio; per richiamare un’immagine pittoricamente più espressiva la presunzione di dolo si atteggia come una “macchina morta piantata all’ingresso della inquisizione penale” 27 . La regola generale di presunzione di dolo ricevette addirittura il crisma della positività allorché venne codificata nell’art. 43 del codice penale bavarese 28 del 1813, il cui progetto risaliva appunto a Feuerbach: “quando si deve dimostrare contro una persona un fatto antigiuridico, viene legalmente ammesso che lo stesso ha agito con dolo antigiuridico, a meno che da particolari circostanze non risulti la certezza o la probabilità del contrario”. L’anzidetta norma venne, tuttavia, interpretata in chiave depotenziata come semplice criterio di massima per la prova del dolo per mezzo dell’esame di indizi, declassandola in tal modo da praesumptio legis a praesumptio hominis; invero non si fecero attendere le aspre e serrate critiche della dottrina che ne lamentava la fallacia sul piano filosofico-antropologico (sarebbe indimostrato che i fatti sono di norma occasionati intenzionalmente) oltre che l’assenza della benché minima parvenza di legittimazione storica. Difatti si è dianzi argomentato in modo esteso che l’istituto della presunzione di dolo è estraneo alla tradizione giuridica romana 29 .                                                            26 RAGUES Y VALLES, El dolo y su prueba en el proceso penal, Barcelona, 1999, p. 283 s. 27 WENING, op. cit., p. 50. 28 Senza tema di smentite questa attestazione giuspositiva non era tacciabile di primitivismo se confrontata con gli altri ordinamenti penali coevi: il codice penale francese del 1810 taceva sull’elemento psichico dei delitti e sulla sua scia si collocavano le legislazioni penali negli Stati pre-unitari italiani. Il codice toscano del 1853, invece, nell’art. 34, conteneva una formula vaga ed equivoca, con cui dichiarava non imputabili i delitti quando il loro autore non avesse avuto coscienza dei propri atti e libertà d’elezione. Perplessa e incompleta era la formula accolta nell’art. 45 dal codice del 1889, perché aveva riguardo soltanto all’elemento della volontà diretta a commettere un fatto contrario alla legge. 29 Cfr. WENING supra.
Anteprima della tesi: Dolus in re ipsa, Pagina 11

Preview dalla tesi:

Dolus in re ipsa

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Angelo Roberto Cerroni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Vincenzo Scordamaglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 149

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

presunzione
sillogismo
accertamento
massime d'esperienza
prova indiziaria
dolus
dolo

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi